Col Maòr n. 3 — giugno 1989

Col Maòr, n. 3, giugno 1989. Quattro pagine. Il numero di giugno è dedicato all’adunata nazionale di Pescara, raccontata dai Gruppi bellunesi e ringraziata dagli alpini abruzzesi, con le polemiche sullo scarso spazio dato dalla televisione. Seguono la storia dell’inno «33», i motti dei reparti della Brigata Cadore e le notizie di casa, con il programma del 25° del Gruppo di Salce. Il numero fa parte dell’annata 1989.

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In questo numero

  • «Grazie Pescara»: il viaggio e l’adunata di Pescara, con la sfilata durata oltre sette ore, il ringraziamento del presidente degli alpini abruzzesi e il gesto di solidarietà dell’A.N.A. alla città.
  • «25° del Gruppo Salce»: il programma delle celebrazioni: la mostra fotografica dall’8 al 23 luglio e la festa di domenica 9 luglio con sfilata, Messa al campo e rancio.
  • «Il solito chiodo: dalli al militare!»: una lettera di un ex combattente del Belluno sul dibattito televisivo contro il servizio militare, con le considerazioni della redazione sulla protezione civile e sulla scarsa copertura televisiva dell’adunata.
  • «L’inno degli alpini detto “33” è di origine francese»: la storia del «33», con l’originale francese «Fiers Alpins» e la versione italiana, e quanto l’inno sia entrato nel repertorio delle fanfare alpine.
  • «Saluti dal fronte»: saluti di soldati bellunesi e feltrini alle famiglie, ripresi da un giornale del 1916.
  • «Cose di casa nostra»: il corso di pronto intervento del Gruppo di Salce, la giornata ecologica a Canale d’Agordo, il gemellaggio con gli alpini di Bologna e la generosità del Gruppo di Belluno.
  • «I motti dei nostri reparti alpini»: i motti dei battaglioni e dei gruppi della Brigata Cadore, spiegati ai lettori.

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