Le crocerossine nella Grande Guerra: la memoria passa anche dalla cura

Per non dimenticare2 min di lettura

Fra le pagine dedicate a viaggi, persone e ricordi di Salce, il Col Maòr di ottobre 2026 apre anche una finestra sulle Infermiere Volontarie della Croce Rossa. Il contributo di Michele Sacchet, a pagina 8, invita a guardare la Grande Guerra dal lato di chi si prendeva cura dei feriti.

Una storia che comincia prima del fronte

La Croce Rossa Italiana fa risalire la fondazione ufficiale del Corpo al 9 febbraio 1908, con l’apertura della scuola presso l’ospedale militare del Celio, a Roma. Ricorda inoltre i corsi avviati a Milano nel 1906–1907 per iniziativa di Sita Meyer Camperio. La formazione precede dunque il grande impegno del conflitto mondiale: dietro l’immagine della crocerossina c’è anche un percorso di preparazione.

La guerra vista dai luoghi di cura

Nella ricostruzione istituzionale della CRI, le Infermiere Volontarie operarono negli ospedali, nei posti di soccorso e sui treni ospedale. Questi luoghi aiutano a comporre un’altra carta della guerra, fatta di trasferimenti, assistenza e attesa. Alla storia dei reparti si affianca quella del sistema che doveva accogliere gli uomini feriti e accompagnarli nelle cure.

Per il nostro archivio è un invito a interrogare i documenti con domande precise: una fotografia dove fu scattata? Mostra un ospedale territoriale o una struttura vicina al fronte? Chi sono le persone ritratte, e quali nomi possiamo documentare? La divisa è un indizio; da sola non restituisce tutta una vita.

Un nome a Redipuglia

La pagina storica della CRI ricorda Margherita Kaiser Parodi, crocerossina sepolta nel Sacrario di Redipuglia. Ricondurre un’immagine collettiva a un nome è anche il lavoro della memoria locale: evitare che chi presta assistenza rimanga soltanto una presenza sullo sfondo.

Il contributo del Col Maòr si chiude con un pensiero alle amiche degli Alpini che continuano questa tradizione. Lo riprendiamo come occasione di ricerca: conservare testimonianze e fotografie, individuarne provenienza e persone, raccogliere storie che possano essere affidate all’archivio con riferimenti verificabili.

Fonti e letture

Racconto originale della redazione per MEMORIA, sviluppato dal tema del notiziario e confrontato con la fonte istituzionale CRI.

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