I quattro uomini morti in prigionia
Andrea Dall’Ò, Sirio Saronide, Vittorio e Gino De Martin: quattro uomini della parrocchia di Salce catturati dopo l’8 settembre 1943 e morti nei campi tedeschi.
Gruppo Alpini "Gen. Pietro Zaglio" di Salce - Sezione ANA Belluno
Aiutare i vivi per onorare i morti (Nardo Caprioli)
Articoli di memoria storica dedicati a non dimenticare eventi, persone e sacrifici degli Alpini.
Andrea Dall’Ò, Sirio Saronide, Vittorio e Gino De Martin: quattro uomini della parrocchia di Salce catturati dopo l’8 settembre 1943 e morti nei campi tedeschi.
Le memorie di Mirko Savo Sirovina, partigiano jugoslavo che nell'ottobre 1941, a sedici anni, visse la guerriglia contro le truppe italiane in un villaggio dell'Erzegovina vicino Dubrovnik.
Durante una passeggiata sul lungomare di Cannigione, una lapide ha attirato la mia attenzione. Le carte inviate dalla Guardia di Finanza mi hanno permesso di ricostruire la vita di Filippo Dessole, dalla prima chiamata alle armi nel 1918 fino alla sua morte nell’agosto 1940.
Da Il generale Della Rovere di Rossellini a I due marescialli e I due colonnelli con Totò: tre film molto diversi raccontano l’8 settembre 1943, l’occupazione tedesca e il momento in cui l’obbedienza si separa dalla coscienza. Con uno sguardo agli Alpini e ai militari italiani chiamati a scegliere da soli, senza ordini e senza garanzie.
Domenica 30 agosto 2026 Cison di Valmarino accoglie il 55° Raduno al Bosco delle Penne Mozze. Un appuntamento che diventa occasione per raccontare la storia di uno dei luoghi simbolo della memoria alpina. Domani, tra gli alberi del Bosco delle Penne Mozze, non ci saranno soltanto migliaia di persone. Ci saranno migliaia di nomi. Nomi
A dieci anni dal terremoto del 24 agosto 2016 ricordiamo le 299 vittime e la straordinaria mobilitazione degli Alpini. Anche Belluno, Cadore e Feltre fecero la loro parte: volontari sul campo e una raccolta fondi, ideata da Michele Sacchet, che unì le tre Sezioni e raggiunse 81.035 euro.
Il 3 ottobre 1935 l’Italia fascista dava inizio alla guerra d’Etiopia. Anche La Voce Amica raccontò quegli avvenimenti alle famiglie di Salce. Rileggiamo oggi quelle pagine per capire come propaganda, guerra e grande storia arrivassero in un piccolo paese bellunese.
Qual è la vera storia del Ponte di Perati? Dietro il celebre canto degli Alpini ci sono la Divisione Julia, la drammatica campagna di Grecia del 1940, un ponte realmente conteso e distrutto durante il ripiegamento e le testimonianze di chi visse quei giorni. Storia, memoria e leggenda di uno dei luoghi simbolo della tradizione alpina.
I Ragazzi di Aosta '41 furono gli studenti universitari che frequentarono il Primo Corso Allievi Ufficiali di Complemento della Scuola Militare Alpina di Aosta. Molti partirono volontari e pagarono con la vita il loro servizio durante la Seconda Guerra Mondiale. Un ricordo doveroso della loro storia.
Le Madri di Plaza de Mayo rappresentano uno dei simboli più importanti della difesa dei diritti umani. A cinquant'anni dal golpe militare del 24 marzo 1976 continuano a chiedere verità e giustizia per i circa 30.000 desaparecidos della dittatura argentina.
Nel cimitero di Miane c'è una lapide con un nome che non suona né veneto né italiano: Jone Yoshikawa, interprete giapponese del Comando tedesco di Valdobbiadene, uccisa nel maggio 1945 e sepolta in questa terra che non era la sua. Un articolo apparso sul Col Maòr n. 1 · 2026.
Il 23 marzo 1944, dodici militari della GNR già Carabinieri Reali, di presidio alla centrale idroelettrica di Bretto di Sotto (Tarvisio), furono catturati dalla banda partigiana «Alto Isonzo» e condotti a tappe forzate sull'altopiano di Malga Bala, dove vennero trucidati. Nel 2009 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conferì a ciascuno di loro la Medaglia d'Oro al Merito Civile: un riconoscimento atteso sessantacinque anni, per uomini rimasti troppo a lungo nell'oblio.
Dal gennaio al giugno 1918, la 20ª divisione Honvéd dell'esercito austro-ungarico presidiò la conca di Alano, Quero e Fener sul Piave: soldati ungheresi esausti, affamati e intrappolati in posizioni indifendibili, che loro stessi chiamavano "egérfogó" — la trappola per topi. Una storia dimenticata che appartiene anche a noi.
Belluno ricorda i quattro partigiani di Piazza dei Martiri L’81° anniversario dell’impiccagione di Salvatore Cacciatore, Giuseppe De Zordo, Valentino Andreani e Gianni Piazza ha riunito istituzioni, associazioni partigiane, cittadini e studenti. Toccante l’intervento di Sara, presidentessa della Consulta Provinciale degli Studenti. Belluno, 17 marzo 2026. Ottantuno anni fa, in questa stessa mattina, i cittadini bellunesi
Sul Doss Alto di Nago, il 21 settembre 1918, un gruppo di legionari cecoslovacchi difese strenuamente la quota contro l'attacco austro-ungarico, vestendo l'uniforme italiana per una patria che non esisteva ancora. Tra i cinque catturati c'era Karel Nováček, sanitario, che fu impiccato il giorno dopo ad Arco con tre compagni — trentasei giorni prima che la Cecoslovacchia nascesse ufficialmente.