Possiamo arrabbiarci con Favero, con i 180 cappelli olimpici, con i silenzi del CDN. Lo facciamo, e non ci fermiamo. Ma a Genova ci andiamo lo stesso — perché c’è qualcosa che vale più di qualsiasi polemica. Si chiama rispetto. Per i veci. Per Genova. Per chi aspetta suo padre in mezzo alla folla.
Categoria: Vita Associativa ANA
Da Rimini 2022 (500 segnalazioni, 11 denunce, nessun colpevole) al cartello “Fucilarli tutti per non educare nessuno”. La parabola di un movimento, vista da un alpino che c’era.
Il gruppo Alpini per il Cambiamento aveva posto quattro domande all’ANA Nazionale. L’unica risposta arrivata — sul progetto Mozambico — è stata parziale e fumosa. Le altre tre: silenzio. Nel frattempo esplode la polemica sui 180 cappelli olimpici. Ivano Gentili risponde punto per punto al Segretario Azzi: i numeri sono cambiati, i soci non sono stati informati, Edil Pemba non è una ditta italiana. Le domande restano aperte. Tutte e quattro.
“Alpini da palùc” — alpini di poco valore, direbbe il dialetto bellunese. La si sentiva scherzosamente una volta quando qualche giovane tubo combinava una cazzata in caserma. La si sente ora, rivolta a chi ha distribuito il cappello alpino come un premio olimpico aggirando lo Statuto — e a chi, in tribuna, applaudiva.
La squadra di Protezione Civile del Gruppo Alpini Salce — tra le più attive della Sezione ANA di Belluno — è intervenuta alla scuola materna per la messa in sicurezza dei grandi alberi del giardino, operando con competenza e con l’ausilio della piattaforma aerea sezionale.
Il Comitato di Presidenza ANA chiarisce il progetto Mozambico: approvato all’unanimità in CDN, rendicontato nei bilanci, citato in ogni relazione morale. Il Col Maòr pubblica testualmente la comunicazione ufficiale del Segretario Nazionale Mauro Azzi. Sopra le parti, come sempre.