Gli Alpini di Salce vegliano anche sui più piccoli

I volontari della squadra p.c. del Gruppo intervengono per la messa in sicurezza degli alberi nel giardino della scuola

C’è un filo sottile ma resistente che lega la storia del Gruppo Alpini Salce alla vita quotidiana della comunità: non passa soltanto attraverso le cerimonie, i raduni e la memoria dei caduti, ma scorre silenzioso nei cortili delle scuole, nei boschi da ripulire dopo le tempeste, lungo le strade allagate, nei momenti in cui qualcuno ha bisogno di una mano concreta. È il filo della Protezione Civile.

L’ultimo esempio di questo impegno silenzioso e prezioso è arrivato dalla scuola materna di Salce, dove la squadra di Protezione Civile del Gruppo, guidata dal caposquadra Maurizio Dall’O’, è intervenuta per mettere in sicurezza i due grandi alberi presenti nel giardino della struttura. Le piante, belle e imponenti come solo gli alberi maturi sanno essere, erano diventate nel tempo una potenziale insidia: rami pesanti, chiome disordinate, la possibilità concreta di cedimenti che avrebbero potuto mettere a rischio l’incolumità dei bambini, delle insegnanti e del personale. Non era più il momento delle attese: bisognava intervenire.

La piattaforma aerea della Sezione ANA di Belluno: uno strumento, una rete

Per un’operazione del genere non bastano buona volontà e un paio di scale: servono competenze tecniche, attrezzature adeguate e, soprattutto, quella capacità di coordinarsi che fa la differenza tra il volontariato organizzato e il semplice improvvisarsi. La nostra squadra ha potuto contare sull’ausilio della piattaforma aerea per potatura in dotazione alla Sezione A.N.A. di Belluno, strumento fondamentale che ha consentito di raggiungere i rami più alti e pericolosi operando in completa sicurezza, sia per chi lavorava in quota sia per chi si trovava a terra.

L’intervento ha previsto non soltanto la potatura vera e propria, ma anche la raccolta e lo smaltimento delle ramaglie, lasciando il giardino della scuola pulito, ordinato e soprattutto sicuro. Nessun dettaglio è stato trascurato, nessuna fase lasciata a metà: questo è il modo in cui lavora la nostra Protezione Civile.

Competenza, preparazione, disponibilità: le tre parole chiave

Lo sottolinea lo stesso Caposquadra nel resoconto dell’intervento: «L’operazione si è svolta nella massima sicurezza grazie alla preparazione e competenza dei volontari». Non sono parole di circostanza. Dietro ogni intervento della squadra di p.c. del Gruppo Alpini Salce ci sono ore di formazione, esercitazioni, aggiornamenti, e una cultura del rischio che si impara sul campo. I nostri volontari non improvvisano: si preparano, si organizzano, si coordinano. E quando arriva il momento di agire, lo fanno con quella tranquilla determinazione che è il tratto distintivo dell’alpino in ogni contesto.

La loro disponibilità — termine che in bocca a chi fa volontariato assume un peso specifico tutto particolare — è la risorsa più preziosa di cui la comunità di Salce possa disporre. Non aspettano di essere chiamati due volte. Non chiedono visibilità. Fanno.

Una squadra tra le più attive in provincia e in Sezione

Chi conosce il mondo della Protezione Civile alpina nel bellunese sa bene che la squadra del Gruppo Salce non è mai rimasta a guardare. Nel panorama della Sezione A.N.A. di Belluno — che conta realtà importanti e ben strutturate — la nostra squadra si è ritagliata nel tempo una reputazione solida, fatta di presenza costante, di interventi portati a termine con professionalità e di una capacità di risposta che pochi possono vantare.

Dalle emergenze legate al maltempo agli interventi di supporto alla viabilità, dalle operazioni di ripristino del territorio alle collaborazioni con le istituzioni locali, la squadra di p.c. salcese ha dimostrato, anno dopo anno, di essere un punto di riferimento non soltanto per il proprio Gruppo, ma per l’intera comunità alpina della provincia. Un riconoscimento che non viene dall’alto, ma si conquista sul campo, con il lavoro.

La comunità di Salce e i suoi volontari

C’è qualcosa di profondamente coerente nel fatto che siano stati proprio i volontari alpini a prendersi cura degli alberi del giardino della scuola materna. La scuola è il luogo dei piccoli, del futuro, della cura che una comunità ha verso le generazioni che vengono. Tenerla al sicuro, in ogni suo aspetto, è un atto che dice molto di chi lo compie.

La comunità salcese è «sempre attiva», come recita il resoconto del Caposquadra — e sono parole vere. Ma questa attività non nasce dal nulla: nasce da persone che scelgono, ogni volta, di mettere il bene comune davanti alle proprie convenienze. Persone che nel fine settimana indossano la tuta della Protezione Civile invece di stare comodamente a casa. Persone che meritano, come minimo, un sentito ringraziamento. Quello del Caposquadra è il più diretto. Il nostro, come Gruppo, si aggiunge con altrettanta sincerità.

Grazie a tutti i volontari della squadra di Protezione Civile del Gruppo Alpini Salce.

Il vostro esempio è, ogni volta, motivo di orgoglio per tutti noi.

admin

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