I Nostri Caduti

Per non dimenticarli: l’archivio documentato 2005–2009

È consultabile l’inventario della rubrica del Col Maòr curata da Armando Dal Pont: 46 biografie militari principali, quattro civili ricordati, fotografie pubblicate, didascalie originali e collegamenti alle pagine del giornale. Gli omonimi e i casi privi di attribuzione certa sono distinti.

Apri l’archivio 2005–2009 con fotografie e fonti

Le schede dei nostri caduti

Un percorso nella memoria delle persone di Salce, a partire dalle schede della rubrica Per non dimenticarli… Soldati della parrocchia di Salce caduti in guerra. Le schede qui raccolte sono ordinate per data della morte o della dispersione e conservano le notizie e le testimonianze della ricerca originaria.

  • Vincenzo Carlin — Spin di Salce; disperso il 19 agosto 1915 nella zona dei Laghi dei Piani.
  • Pietro Dell’Eva — Peresine; morto nel fatto d’armi di Fortino Basson il 25 agosto 1915.
  • Eliseo Da Ronch — Col di Salce; morto all’ospedale militare di Alessandria il 21 settembre 1915.
  • Marco Roni — Salce; morto in combattimento a Bosco Lancia il 15 ottobre 1915.
  • Angelo Callegari — Salce; ferroviere e soldato del 56° fanteria, morto a Cormons il 9 novembre 1915. Fonte: Armando Dal Pont, Col Maòr n. 2, luglio 2004, p. 7 (copia pubblica).
  • Celeste Fagherazzi — Bes; carrettiere e soldato del 56° fanteria, morto il 18 novembre 1915 nell’ospedale da campo n. 70. Fonte: Armando Dal Pont, Col Maòr n. 2, luglio 2004, p. 7 (copia pubblica).
  • Domenico Caviola — Canzan; contadino e soldato del 56° fanteria, morto a Cosana il 20 novembre 1915. Fonte: Armando Dal Pont, Col Maòr n. 2, luglio 2004, p. 7 (copia pubblica).
  • Giuseppe Cervo — Bes; manovale e soldato del 55° fanteria, morto nel naufragio del Principe Umberto l’8 giugno 1916. Fonte: Armando Dal Pont, Col Maòr n. 3, dicembre 2004, p. 4.
  • Luigi Praloran (Braida) — Salce; manovale e soldato della Croce Rossa Italiana, morto all’ospedale di Mantova il 15 luglio 1917. Fonte: Armando Dal Pont, Col Maòr n. 3, dicembre 2004, p. 4.
  • Alessandro De Vecchi — Bes; caporale maggiore del 230° fanteria, morto nell’ospedaletto da campo n. 106 l’8 settembre 1917. Fonte: Armando Dal Pont, Col Maòr n. 3, dicembre 2004, p. 4.
  • Feliciano Fant — San Fermo; soldato del 56° fanteria, morto in prigionia a Mauthausen l’8 gennaio 1918. Fonte: Armando Dal Pont, Col Maòr n. 2, luglio 2004, p. 7 (copia pubblica).
  • Giovanni Carlin — Salce; alpino del battaglione Bolzano, morto il 21 dicembre 1940 sul fronte greco-albanese. Fonte: Armando Dal Pont, Col Maòr n. 1, marzo 2006, p. 3.

Nota sulle fonti: questo indice riassume le schede pubblicate nel sito. Le indicazioni di documenti e testimonianze si trovano nelle singole pagine; le deduzioni della ricerca originaria vanno distinte dai dati documentati. La rubrica è curata da Armando Dal Pont. Riscontri: Col Maòr, dicembre 2003, numero unico, p. 7 (introduzione e Vincenzo Carlin); Col Maòr, anno XLI, n. 1, aprile 2004, p. 6 (Pietro Dell’Eva, Eliseo Da Ronch e Marco Roni). Il numero di dicembre 2003 riporta la stampa del 1° febbraio 2004.

Per non dimenticarli…

Soldati della parrocchia di Salce caduti in guerra

Nell’intento di rendere omaggio ai nostri soldati morti durante i due conflitti mondiali del secolo scorso, d’ora in poi verrà riservato uno spazio su questo periodico, per la rubrica tesa a tale scopo.
 
Nel nostro piccolo vogliamo anche far conoscere ai giovani e ricordare agli anziani, coloro che, i più per obbligo altri per libera scelta, sono caduti in combattimento o dispersi, morti per malattia o in prigionia, nei vari teatri di guerra.
 
La memoria e la conoscenza del passato aiutano a non commettere gli stessi errori in futuro;  purtroppo non tutti seguono questi insegnamenti. Non parliamo, quindi, di guerra in senso generale ma in particolare, parliamo del singolo individuo (allora considerato solo un numero di matricola), mandato volente o nolente nella lotta, talvolta al massacro.
 
Questa ricerca è stata condotta su documenti, su pubblicazioni e su testimonianze, relativamente  ai caduti della nostra Parrocchia.
 
Parrocchia intesa non solo come territorio occupato attualmente ma anche su quello occupato nel  passato; cioè dal Piave a Costalonga, dal Ponte delle Moneghe al confine con Sedico.
 
Partiamo dalla 1ª guerra mondiale, durante la quale morirono 27 nostri soldati, come risulta  scritto sulle lapidi all’esterno delle chiese di Col di Salce e di San Fermo.
 
Vengono presi in considerazione ognuno per conto proprio e in ordine cronologico rispetto alla data del decesso o irreperibilità, inserendoli, quando è possibile nelle azioni di guerra o quantaltro, nel giorno o nei giorni in cui è avvenuto il fatto.
 
Il primo del lungo elenco è: VINCENZO CARLIN

 

Per approfondire, un articolo correlato: I figli di Belluno in guerra.

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