7° Reggimento Alpini · Belluno · 11 settembre 2026
Claudio Blardone al comando del 7° Reggimento Alpini
Al passaggio di consegne non poteva mancare il gagliardetto del nostro Gruppo: un segno di vicinanza allo storico reparto e agli uomini e alle donne che ne custodiscono il nome e i valori.
Il gagliardetto del Gruppo Alpini di Salce presente insieme agli alpini e ai vessilli del territorio in occasione del cambio al comando del 7° Reggimento Alpini di Belluno.Una giornata importante per il 7° Reggimento Alpini e per l’intera comunità bellunese. Oggi si è svolta la cerimonia di avvicendamento alla guida dello storico reparto alpino con sede a Belluno.
Il passaggio delle consegne non rappresenta soltanto un cambio di responsabilità militare. È un gesto solenne che esprime continuità, disciplina e spirito di servizio, rinnovando il legame che da quasi centoquarant’anni unisce il Settimo alle montagne e alla popolazione della provincia.
Accanto alle autorità civili e militari erano presenti gli alpini in congedo e i gagliardetti dei Gruppi del territorio. Tra questi non poteva mancare il gagliardetto del Gruppo Alpini di Salce, portato con orgoglio come testimonianza di amicizia e vicinanza verso gli alpini oggi in servizio.
Claudio Blardone: esperienza alpina e operativa
Il nuovo comandante, colonnello Claudio Blardone, è originario di Fomarco, frazione di Pieve Vergonte, nel Verbano-Cusio-Ossola: un territorio alpino nel quale montagna, comunità e servizio hanno radici profonde.
La sua carriera comprende incarichi di grande responsabilità e significative esperienze internazionali. Nel 2010, con il grado di capitano, fu comandante della 22ª Compagnia durante la missione italiana in Afghanistan, nell’area di Bala Morghab.
Per il coraggio, la perizia e la determinazione dimostrati durante le operazioni per l’ampliamento della zona di sicurezza attorno alla base avanzata “Columbus”, gli è stata conferita il 18 ottobre 2012 la Croce d’Argento al Merito dell’Esercito. La motivazione ufficiale sottolinea il suo contributo operativo e la capacità di essere presente nelle fasi più impegnative dell’azione condotta dalla propria unità.
Tra il dicembre 2021 e il giugno 2022 ha inoltre guidato il contingente italiano e il Task Group Baltic in Lettonia, nell’ambito dell’operazione NATO “Baltic Guardian”. Il dispositivo, formato principalmente da militari del 2° Reggimento Alpini della Brigata “Taurinense”, operava all’interno del gruppo tattico multinazionale a guida canadese. In quel periodo Blardone coordinò anche la partecipazione italiana all’esercitazione internazionale “Crystal Arrow”, dedicata all’integrazione tra le forze dei Paesi alleati.
«Ad excelsa tendo»
Tendo alle vette — motto del 7° Reggimento Alpini
Il saluto al comandante uscente
Con il passaggio di consegne si conclude il periodo di comando del colonnello Andrea Francesco Schifeo, giunto alla guida del 7° Reggimento Alpini nel settembre 2023.
Durante il suo mandato il reparto ha affrontato numerose attività operative e addestrative, mantenendo costantemente aggiornate le capacità di movimento e combattimento in ambiente montano proprie delle Truppe Alpine. Tra gli incarichi più significativi figura il comando del Raggruppamento “Lombardia–Trentino-Alto Adige” nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”. Nel 2026 il Settimo è stato inoltre protagonista dell’esercitazione pluriarma “Alabarda d’Argento” sulle Alpi Carniche.
Al colonnello Schifeo va il ringraziamento per il servizio svolto, insieme all’augurio di nuovi successi nel prosieguo della carriera.
Il 7° Reggimento Alpini: una storia iniziata nel 1887
Il 7° Reggimento Alpini fu costituito il 1° agosto 1887, a seguito dello sdoppiamento del 6° Reggimento Alpini. I suoi battaglioni parteciparono ai principali eventi bellici che coinvolsero le Truppe Alpine, dalla Prima guerra mondiale alle campagne del secondo conflitto mondiale.
Ricostituito a Belluno nel 1953, il reparto entrò a far parte della Brigata Alpina “Cadore”. Con la riorganizzazione del 1975 la Bandiera e le tradizioni del Reggimento furono affidate al Battaglione Alpini “Feltre”; il 7° venne ricostituito nel 1992.
Oggi appartiene alla Brigata Alpina “Julia” e conserva al proprio interno le tradizioni del Battaglione Alpini “Feltre” e delle storiche compagnie 64ª, 65ª e 66ª.
Il valore civile dimostrato nel Vajont
Uno dei capitoli più profondi del rapporto tra il Reggimento e la popolazione bellunese risale all’ottobre 1963. Dopo la catastrofe del Vajont, gli uomini del 7° Alpini intervennero immediatamente nelle operazioni di soccorso tra Longarone e i paesi devastati.
Per il coraggio, l’abnegazione e l’altissimo senso del dovere dimostrati in quei giorni, alla Bandiera di Guerra del Reggimento fu conferita la Medaglia d’Oro al Valor Civile. Quel riconoscimento rimane uno dei simboli più forti e commoventi del legame tra il Settimo e la sua gente.
Alpini in armi e alpini in congedo: una sola famiglia
A Belluno il cambio del comandante assume inevitabilmente anche un significato civile. Il 7° Reggimento non è soltanto un reparto di grande valore operativo: è parte della storia e dell’identità della provincia. Le sue vicende si intrecciano con quelle delle famiglie, dei paesi, delle Sezioni e dei Gruppi ANA disseminati nelle vallate bellunesi.
La presenza dei gagliardetti rende visibile questa continuità: generazioni diverse unite dalla stessa Penna Nera, dagli stessi valori e dalla volontà di mettersi al servizio degli altri.
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Gli Alpini nascono il 15 ottobre 1872 e da allora hanno attraversato due guerre mondiali, la Resistenza e le missioni di pace. Puoi leggere tutti gli approfondimenti sulla storia degli Alpini.


