735 viaggi con i muli, 1.440 ore di lavoro e 120 trasporti a spalla: la storia del Rifugio 7° Alpini sotto la Schiara, del reggimento a cui è intitolato e del giorno in cui Dino Buzzati salì al Pis Pilón per il Corriere della Sera.
La storia degli Alpini
Gli Alpini sono la fanteria da montagna dell’Esercito Italiano, costituita il 15 ottobre 1872: il più antico corpo di truppe alpine del mondo. Nati per difendere le valli reclutando gli uomini che quelle valli le abitavano, hanno attraversato la Grande Guerra, la Campagna di Russia, la Resistenza, le missioni di pace e sessant’anni di volontariato. Qui raccogliamo gli approfondimenti storici pubblicati dal Gruppo Alpini “Gen. Pietro Zaglio” di Salce.
Da dove cominciare: le vere origini degli Alpini e il capitano Giuseppe Perrucchetti; il cappello e la penna, il simbolo e ciò che significa; i gradi militari per orientarsi fra reparti e battaglioni; il mulo alpino, il compagno di lavoro che ha portato l’artiglieria in quota; il “Generale Inverno”, il nemico che ha ucciso più delle armi; e gli Alpini nelle missioni di pace, dal Mozambico a oggi.
Sotto trovi tutti gli articoli della sezione, dai primi mesi della Grande Guerra al Bosco delle Penne Mozze, dal Rifugio 7° Alpini alle testimonianze bellunesi.
Domenica 30 agosto 2026 Cison di Valmarino accoglie il 55° Raduno al Bosco delle Penne …
Il 3 ottobre 1935 l’Italia fascista dava inizio alla guerra d’Etiopia. Anche La Voce Amica raccontò quegli avvenimenti alle famiglie di Salce. Rileggiamo oggi quelle pagine per capire come propaganda, guerra e grande storia arrivassero in un piccolo paese bellunese.
Dal 1961 al 1985, l’osteria di Papà Marcél in via Croix-de-Ville ad Aosta fu molto più di un bar: fu casa, famiglia e conforto per generazioni di allievi della Scuola Militare Alpina.
Nel dicembre 1942, durante l’Operazione Piccolo Saturno sul fronte del Don, il soldato sovietico Lev Ivanovič Zhdanov trovò un bersagliere italiano ferito tra i girasoli secchi della steppa russa. Non sparò. Guardando quel viso — tondo, ricciuto, dagli occhi neri — gli tornò in mente un quadro: L’indovina di Caravaggio. Accanto al ferito giaceva nella neve un libretto di preghiere stampato a Bergamo, la città del pittore. Una storia di guerra, d’arte e di umanità sopravvissuta all’odio.
Al Vinitaly di Verona, un bicchiere di vino e una conversazione casuale ci hanno riportati sul fronte russo del 1943. La figlia di Nelson Cenci — alpino, medico, poeta, amico di Fellini — ci ha raccontato suo padre. E il vino che porta il nome del suo libro più noto: Ritorno.
Gli italiani in Russia: due memorie dell’altra parte Dicembre 1942 – settembre 1943. Dai ricordi …
La storia del 7° Reggimento Alpini e dei suoi battaglioni bellunesi nella seconda guerra mondiale: dalla guerra contro la Francia al fronte greco-albanese, dalla guerriglia in Montenegro alla deportazione in Germania dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Un tributo agli uomini della Caserma Salsa che non tornarono, e a quelli che tornarono segnati per sempre.
Un articolo del 1921 racconta della Sagra Verde del 1921 a Cortina: l’Adunata degli Alpini come memoria, canto e fratellanza. Un richiamo perché anche oggi l’Adunata torni ad essere ricordo delle Penne Nere e dei caduti.
Dal fronte di guerra ai teatri internazionali: l’evoluzione delle penne nere, da soldati a costruttori …