📚 SALCE NEL CUORE
Ogni gennaio, da più di cinquant’anni, gli alpini di Salce portano la Befana ai bambini del paese. Le annate del Col Maòr raccontano com’è cominciata, e chi per decenni ne ha indossato i panni.
Un camino troppo piccolo
I bambini ne erano sicuri: la Befana sarebbe scesa dal camino dell’Asilo, «perché quello di Narciso era troppo piccolo». Era il gennaio del 1969, e a Salce gli alpini portavano per la prima volta la Befana ai figli dei soci.
L’idea l’aveva annunciata il Col Maòr nel dicembre 1968: il Consiglio aveva deciso «di organizzare, per la prima volta, la Befana Alpina» per i bambini fino alla quinta elementare, con l’aiuto della ditta Motta e della Sezione. Il numero di febbraio racconta la giornata con affetto. Alle 13.30 asinello e carretto erano pronti, e la Befana era «irriconoscibile la brava Pia». Alle 14.30 la carovana si mise in moto verso il bar «Da Narciso», sede del Gruppo, dove si distribuirono i pacchi; poi cioccolata calda e, a sorpresa, i canti del Coro Minimo Bellunese. Il giornale chiudeva con un grazie «alla Pia, perfetta “Befana honoris causa” del Gruppo!».

Venticinque calzette e una Befana nuova
Un anno dopo, il Col Maòr parlava già di «tradizione della Befana Alpina, instaurata l’anno scorso». Se nel 1970 la festa si rifece, fu per l’insistenza di «Nani Tibolla»: ancora l’asinello, ancora il carretto, «sul quale dondolavano le venticinque calzette», e ancora la Pia, questa volta in costume bellunese.
Nel gennaio 1971 il giornale annuncia una novità: «Per il 1971 avevamo anche, in carne ed ossa, la “Befana” nuova. Grazie, Giulia, per la tua “prestazione”». Quella Giulia è Giulia Carlin. Negli anni seguenti il Col Maòr la chiamerà per nome e cognome, e da allora sarà per tutti la Befana degli alpini.
Dal carretto al deltaplano
Dieci anni più tardi la sala sopra il bar non bastava più. Nel febbraio 1981 il Col Maòr racconta che per la prima volta la festa si era svolta tutta alla Scuola Materna «Luigi Aldo Carli»: sessanta doni per i figli dei soci, sessanta calzette per gli altri bambini, e il carro di Toni Tamburlin con una grande calza e la «befana (viva)», Giulia Carlin.
Nel 1985 si superarono i dieci gradi sotto zero: la Befana arrivò infreddolita, e le calzette erano ormai 120.
Poi, nel gennaio 1991, la Befana arrivò dal cielo. Un deltaplano pilotato dal socio Pierantonio Sponga portò giù «la cara Giulietta, ormai diventata la befana “ad honorem”». A terra l’aspettavano il mulo e il cannone di cartapesta di Toni Tamburlin, che sparavano coriandoli, i Mini Cantori di Bes e il coro parrocchiale diretto dalla maestra Maria Ribul. A fotografare la festa c’era Bepi Zanfron, che il Libro del 60° ricorda come presenza frequente alle manifestazioni del Gruppo.

«Ciao Giulia…»
Nel dicembre 2017 il Col Maòr festeggiò «50 anni di Befane Alpine», premiando Toni Tamburlin e le signore Befana: «la decana Giulia Carlin (Befana per ben 47 volte), Pia Marcolina e Marica Bortot». Pochi mesi dopo, il 12 giugno 2018, Giulia Carlin morì dopo una breve malattia. Il giornale le dedicò la copertina con un «Ciao Giulia…» e ricordò che aveva vestito i panni della Befana «ben 46 volte su 50 edizioni», compreso quell’atterraggio dal cielo del 1991.
La festa non si è fermata. Il Libro del 60° anniversario la chiama «la Nuova Befana», e ogni gennaio gli alpini di Salce tornano a portarla ai bambini del paese.
Quando le fonti non coincidono
- L’anno d’inizio. Il Libro del 60° scrive «dal 1968»: nel 1968 la festa fu decisa, ma la prima edizione si tenne nel gennaio 1969.
- Quante volte Giulia? «47 volte» nel 2017, «46 volte su 50 edizioni» nel 2018, «per oltre 50 anni» nel Libro del 60°. Dalle carte, Giulia comincia nel 1971: le prime due Befane furono della Pia.
- Il volo del 1991. Nel 1991 si parla di un deltaplano guidato da Pierantonio Sponga, nel 2018 di un aliante a motore di Toni Sponga. Forse è lo stesso episodio ricordato in due modi.
- La Pia. Che la «brava Pia» del 1969 e 1970 sia Pia Marcolina, premiata nel 2017, è probabile ma non ancora verificato.
Aiutateci a ricordare
- Chi conserva fotografie delle prime Befane, al bar «Da Narciso» e con l’asinello?
- Chi ricorda il volo del 1991 e può aiutarci a chiarire chi era ai comandi?
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