La città ha celebrato l’80º anniversario della Repubblica con una cerimonia che ha attraversa il centro storico: dal Monumento ai Caduti a Piazza Duomo, con il 7º Reggimento Alpini, la Fanfara di Belluno e il Prefetto che ha letto il messaggio del Capo dello Stato.
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Socchieva di San Fermo · 1886–2026 Il ponte ferroviario sul torrente Siva compie 140 anni …
Nel cimitero di Miane c’è una lapide con un nome che non suona né veneto né italiano: Jone Yoshikawa, interprete giapponese del Comando tedesco di Valdobbiadene, uccisa nel maggio 1945 e sepolta in questa terra che non era la sua. Un articolo apparso sul Col Maòr n. 1 · 2026.
Dal 1961 al 1985, l’osteria di Papà Marcél in via Croix-de-Ville ad Aosta fu molto più di un bar: fu casa, famiglia e conforto per generazioni di allievi della Scuola Militare Alpina.
Il Gruppo Alpini Salce ha ricevuto una lettera autografa di Bepi De Marzi, il grande compositore vicentino che con i Crodaioli ha regalato all’Italia canti come Signore delle cime e Monte Pasubio. Un omaggio alla nostra storia, scritto di suo pugno il 14 febbraio 2026.
Il Col Maòr, periodico del Gruppo Alpini Salce nato nel 1964, racconta in questo articolo la propria evoluzione tipografica e organizzativa nel corso di 39 anni. Un invito a non dimenticare chi ha portato il cappello con la penna nera e a custodire le tradizioni alpine sancite dallo Statuto dell’ANA fin dal 1919.
Tre fratelli, un appuntamento fisso, un rito che si rinnova ogni anno: l’adunata degli Alpini. La lettera di Laura Ganz, tratta dal volume celebrativo del 65° della Sezione di Belluno (1986), ritrae con affetto irriverente i fratelli Riccardo, Renzo e Rinaldo.