«Esce quando può»: sessant’anni di Col Maòr
Nato nell'aprile 1964 dall'idea di Mario Dell'Eva, diventato periodico della Sezione nel 1987, ripreso dal Gruppo nel 2003-2004: la storia del Col Maòr, il giornale degli alpini di Salce.
Gruppo Alpini "Gen. Pietro Zaglio" di Salce - Sezione ANA Belluno
Aiutare i vivi per onorare i morti (Nardo Caprioli)
Articoli dedicati a Col Maòr: storia, memoria e legame con il Gruppo Alpini di Salce.
Nato nell'aprile 1964 dall'idea di Mario Dell'Eva, diventato periodico della Sezione nel 1987, ripreso dal Gruppo nel 2003-2004: la storia del Col Maòr, il giornale degli alpini di Salce.
Qual è la vera storia del Ponte di Perati? Dietro il celebre canto degli Alpini ci sono la Divisione Julia, la drammatica campagna di Grecia del 1940, un ponte realmente conteso e distrutto durante il ripiegamento e le testimonianze di chi visse quei giorni. Storia, memoria e leggenda di uno dei luoghi simbolo della tradizione alpina.
Un editoriale sul "presentismo" di Hartog, l'Adunata di Genova e il vero significato dell'Alpinità: perché ricordare il passato serve a costruire il futuro.
I Ragazzi di Aosta '41 furono gli studenti universitari che frequentarono il Primo Corso Allievi Ufficiali di Complemento della Scuola Militare Alpina di Aosta. Molti partirono volontari e pagarono con la vita il loro servizio durante la Seconda Guerra Mondiale. Un ricordo doveroso della loro storia.
Agosto 1917, fronte dell'Isonzo. Il maestro Arturo Toscanini, venuto al fronte per visitare il figlio Walter che presta servizio in artiglieria, convince il generale Capello a mettere su una banda militare. Il 26 agosto la porta in cima al Monte Santo, conquistato da poche ore, e vi dirige marce e inni per quattro giorni sotto il tiro austriaco.
Socchieva di San Fermo · 1886–2026 Il ponte ferroviario sul torrente Siva compie 140 anni Nato di ferro, abbattuto dalla guerra, rinato di calcestruzzo: la grande arcata che scavalca la Val Siva, alle porte di Salce, attraversa indenne tre secoli di storia bellunese. Ci sono manufatti che gli uomini costruiscono per attraversare una valle, e
Sul Doss Alto di Nago, il 21 settembre 1918, un gruppo di legionari cecoslovacchi difese strenuamente la quota contro l'attacco austro-ungarico, vestendo l'uniforme italiana per una patria che non esisteva ancora. Tra i cinque catturati c'era Karel Nováček, sanitario, che fu impiccato il giorno dopo ad Arco con tre compagni — trentasei giorni prima che la Cecoslovacchia nascesse ufficialmente.
Nel 1918 Helen Johns Kirtland, fotografa americana del Leslie's Illustrated Weekly, segui' in prima linea la battaglia del Piave e di Monte Grappa, documentando i soldati italiani con coraggio e professionalita'. Le sue fotografie, conservate alla Library of Congress, raccontano una storia rimasta a lungo nell'ombra.
Dopo la disfatta di Caporetto nell'ottobre 1917, Belluno e il Veneto nord-orientale vissero un anno di occupazione austro-ungarica brutale: requisizioni totali, deportazioni e una fame cosi' devastante da spingere la popolazione a cibarsi di topi. Lo chiamarono l'An de la Fan — l'Anno della Fame.
Nel 1917 un corrispondente de L'Illustrazione Italiana descrisse con straordinaria precisione come i teleferisti del Genio costruivano linee aeree sulle Alpi per rifornire le trincee in quota. Una testimonianza diretta di coraggio, ingegno e fratellanza tra soldati italiani nella Grande Guerra.
A Salce torna il tradizionale “Se Brusa la Vecia”, antico rito del fuoco che celebra la fine dell’inverno e il rinnovarsi della comunità. Il Gruppo Alpini di Salce organizza il falò con il satirico testamento della vecia “Mina da Cortina”, nel solco delle tradizioni popolari già raccontate da Gianluigi Secco.
Ricordo di Linda Fontanive, la “bella Belinda”, anima dell’osteria da Gìa Osta tra Bettin e Belluno. Tra canti, amicizia e ospitalità, il suo locale fu per anni un punto di ritrovo per la comunità. Un frammento di vita di paese che rivive nei ricordi, nelle poesie in dialetto e nelle storie di chi ha condiviso quelle serate.
Una riflessione sulla memoria storica e sui rischi del potere senza trasparenza C’è qualcosa di profondamente inquietante nella notizia che emerge dai documenti resi pubblici negli Stati Uniti nelle scorse settimane. Anthropic, l’azienda che sviluppa il chatbot di Intelligenza Artificiale Claude, ha acquistato e fisicamente distrutto milioni di libri per digitalizzarli e usarli nell’addestramento dei
Quando una parola vale più di una punizione Nel 1929 una sola parola – “bravo” – rischiò di costare 45 giorni di punizione a un allievo alpino. Non per un errore, non per indisciplina, ma per aver espresso un giudizio sincero. Questo racconto vero ci riporta dentro lo spirito autentico delle Penne Nere: ~ o
“Ci hanno portati qui come traditori” La storia dimenticata del lungo cammino degli italiani di Crimea, deportati come nemici, riabilitati dopo il 2014. La Crimea è oggi uno dei territori più contesi e simbolicamente carichi del panorama geopolitico europeo. Al centro della disputa tra Russia e Ucraina, la penisola affacciata sul Mar Nero è diventata,