Per avvicinarsi alla vita di un soldato si può cominciare da ciò che portava con sé. Prima delle decorazioni e delle grandi battaglie vengono due necessità elementari: mangiare e bere. La gavetta e la borraccia permettono di guardare la storia militare da questa altezza, quella delle mani e dello zaino.
Nel 2012 Antonio Zanetti dedicò a questi oggetti due contributi del nostro notiziario: La gavetta, nel numero di marzo, e La borraccia, nel numero di giugno. Rileggerli insieme restituisce un piccolo percorso nella vita quotidiana, fatto di materiali, forme e soluzioni pratiche.
Un recipiente da portare, usare, richiudere
Nella ricostruzione di Zanetti la gavetta cambia più volte: materiali diversi, manici, coperchi e sistemi per fissarla al bagaglio. Il modello in alluminio del 1930 occupa un passaggio importante del racconto. Sono dettagli che aiutano a leggere anche una fotografia: un oggetto appeso allo zaino può suggerire domande sull’equipaggiamento e sul suo impiego, senza diventare da solo una prova sufficiente per datare l’immagine.
Il rancio è una necessità quotidiana. Raccontarlo significa dare spazio a gesti che spesso rimangono fuori dalle cronache: trasportare il cibo, trovare un punto dove fermarsi, conservare e pulire il proprio recipiente. Nella memoria militare anche questi gesti meritano attenzione.
La borraccia e il problema dell’acqua
Il secondo contributo segue il passaggio dai recipienti in legno ai modelli in alluminio e, infine, alla plastica. Zanetti richiama questioni concrete: tenuta, ingombro, resistenza e conservazione del contenuto. La forma di un oggetto risponde alle condizioni in cui dovrà essere usato.
Per chi oggi conserva una borraccia di famiglia, la domanda più interessante può quindi precedere quella sul modello: a chi apparteneva? È accompagnata da un nome, da una fotografia o da una lettera? Mettere in relazione questi elementi rende l’oggetto una porta d’ingresso a una vicenda personale.
I due articoli originali di Antonio Zanetti
Qui puoi leggere le pagine originali del Col Maòr, complete delle illustrazioni pubblicate nel 2012. Ogni riquadro si apre a pagina 14; usa lo zoom o la modalità a schermo intero per ingrandire il testo. I collegamenti portano anche ai fascicoli completi.
La gavetta
Antonio Zanetti · Col Maòr, n. 1, marzo 2012 · pagina 14
Materiali, forme, manici e coperchi: Zanetti segue l’evoluzione del recipiente che accompagnava il soldato nel momento del rancio.
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Testo e illustrazioni: pagina originale del fascicolo. Se il lettore non compare, apri o scarica il PDF e vai a pagina 14.
La borraccia
Antonio Zanetti · Col Maòr, n. 2, giugno 2012 · pagina 14
Dal legno all’alluminio e alla plastica: la storia della borraccia mette al centro il trasporto dell’acqua, la tenuta e la conservazione del contenuto.
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Testo e illustrazioni: pagina originale del fascicolo. Se il lettore non compare, apri o scarica il PDF e vai a pagina 14.
Ritornare ai fascicoli originali
Questo percorso di MEMORIA nasce dalla rilettura dei due contributi e invita a consultarli nell’archivio del Col Maòr. Le indicazioni come “attualmente” presenti nei testi vanno riferite al 2012, anno della loro pubblicazione.
Fonti: Antonio Zanetti, La gavetta, Col Maòr, anno XLIX, n. 1, marzo 2012, p. 14; Antonio Zanetti, La borraccia, Col Maòr, anno XLIX, n. 2, giugno 2012, p. 14. Testo originale della redazione per il progetto MEMORIA, basato sulla consultazione dei fascicoli; non è una trascrizione dei due articoli.
Dal maggio 1915 al novembre 1918 gli Alpini combatterono sul fronte più alto d’Europa, e il Bellunese non fu retrovia ma prima linea. Puoi leggere battaglie, reparti e testimonianze del 1915-1918.


