Dal 1961 al 1985, l’osteria di Papà Marcél in via Croix-de-Ville ad Aosta fu molto più di un bar: fu casa, famiglia e conforto per generazioni di allievi della Scuola Militare Alpina.
Categoria: Storia degli Alpini
Nel dicembre 1942, durante l’Operazione Piccolo Saturno sul fronte del Don, il soldato sovietico Lev Ivanovič Zhdanov trovò un bersagliere italiano ferito tra i girasoli secchi della steppa russa. Non sparò. Guardando quel viso — tondo, ricciuto, dagli occhi neri — gli tornò in mente un quadro: L’indovina di Caravaggio. Accanto al ferito giaceva nella neve un libretto di preghiere stampato a Bergamo, la città del pittore. Una storia di guerra, d’arte e di umanità sopravvissuta all’odio.
Al Vinitaly di Verona, un bicchiere di vino e una conversazione casuale ci hanno riportati sul fronte russo del 1943. La figlia di Nelson Cenci — alpino, medico, poeta, amico di Fellini — ci ha raccontato suo padre. E il vino che porta il nome del suo libro più noto: Ritorno.
Gli italiani in Russia: due memorie dell’altra parte Dicembre 1942 – settembre 1943. Dai ricordi …
La storia del 7° Reggimento Alpini e dei suoi battaglioni bellunesi nella seconda guerra mondiale: dalla guerra contro la Francia al fronte greco-albanese, dalla guerriglia in Montenegro alla deportazione in Germania dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Un tributo agli uomini della Caserma Salsa che non tornarono, e a quelli che tornarono segnati per sempre.
Un articolo del 1921 racconta della Sagra Verde del 1921 a Cortina: l’Adunata degli Alpini come memoria, canto e fratellanza. Un richiamo perché anche oggi l’Adunata torni ad essere ricordo delle Penne Nere e dei caduti.
Dal fronte di guerra ai teatri internazionali: l’evoluzione delle penne nere, da soldati a costruttori …
Il testo che proponiamo qui sotto è una trascrizione letterale, rispettosa fino all’ultima inflessione, di un articolo in cui Paolo Monelli parla di un libro fondamentale per la storia del Corpo e appena pubblicato, nel lontano 1922, “I Verdi: cinquant’anni di storia alpina 1872-1922”, opera storica curata da Renzo Boccardi e pubblicata per celebrare il cinquantenario della fondazione degli Alpini.
Il racconto dell’Adunata del 1923 in un articolo apparso su La Stampa di Torino il 13 giugno 1923. Un testo firmato P.M., che non può farci venire in mente che il mitico Paolo Monelli (che era in redazione a La Stampa proprio in quegli anni e aveva combattuto anche all’Ortigara), con un’anima inconfondibilmente alpina: passo sicuro, lingua schietta, ironia ruvida e una commozione mai esibita. Un ex “scarpone”, autore del libro Le scarpe al sole (1921), ambientato anche tra Valsugana e Altopiano di Asiago, capace ora di restituire il senso profondo di una festa “senza autorità e senza cerimonie”, disordinata quanto autentica.
Riportiamo il post Facebook di Marco Fulcheri, Presidente della Sezione ANA di Biella, nella speranza che la nostra Adunata Nazionale ritorni ad essere rispettoso omaggio alle 216 medaglie d’Oro, ai nostri Reduci e agli Alpini in armi schierati