Centonove anni dopo, la Bainsizza conserva ancora le tracce di una delle più dure battaglie della Grande Guerra. Nell’agosto 1917, tra l’Isonzo, Monte Raune, Sirocaniva e Mesnjak, combatterono anche i battaglioni Belluno, Pieve di Cadore, Monte Antelao e Monte Pelmo del 7° Reggimento Alpini. Una storia di assalti, passerelle costruite sotto il fuoco, sete, sacrifici e uomini delle nostre montagne che questo articolo ricostruisce attraverso cronache e documenti storici.
Gli Alpini nella Prima guerra mondiale
Nella Prima guerra mondiale gli Alpini combatterono sul fronte più alto d’Europa: dal maggio 1915 al novembre 1918, fra Adamello, Ortigara, Isonzo, Grappa e Piave. Il Bellunese non fu retrovia ma prima linea, e dopo Caporetto fu terra occupata. Qui raccogliamo battaglie, reparti e testimonianze della Grande Guerra legate agli Alpini e al nostro territorio.
Da dove cominciare: i primi mesi della Grande Guerra; la battaglia della Bainsizza del 1917 e il 7° Reggimento Alpini, quello dei bellunesi; il cannone Ippopotamo, trascinato a mano a 3.289 metri sui ghiacci dell’Adamello; Helen Johns Kirtland, fotografa americana in prima linea sul Piave; l’An de la Fan, l’anno della fame sotto l’occupazione; e quando gli ungheresi arrivarono sul Piave.
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Agosto 1917, fronte dell’Isonzo. Il maestro Arturo Toscanini, venuto al fronte per visitare il figlio Walter che presta servizio in artiglieria, convince il generale Capello a mettere su una banda militare. Il 26 agosto la porta in cima al Monte Santo, conquistato da poche ore, e vi dirige marce e inni per quattro giorni sotto il tiro austriaco.
Dal gennaio al giugno 1918, la 20ª divisione Honvéd dell’esercito austro-ungarico presidiò la conca di Alano, Quero e Fener sul Piave: soldati ungheresi esausti, affamati e intrappolati in posizioni indifendibili, che loro stessi chiamavano “egérfogó” — la trappola per topi. Una storia dimenticata che appartiene anche a noi.
Nel febbraio 2026, italiani e ungheresi si sono incontrati al Ghertele di Roana per ricordare Zemplén Győző: fisico, professore, padre di cinque figli, ufficiale che rifiutò l’esonero e morì sull’Altopiano il 29 giugno 1916. Una storia di memoria che non conosce confini.
Sul Doss Alto di Nago, il 21 settembre 1918, un gruppo di legionari cecoslovacchi difese strenuamente la quota contro l’attacco austro-ungarico, vestendo l’uniforme italiana per una patria che non esisteva ancora. Tra i cinque catturati c’era Karel Nováček, sanitario, che fu impiccato il giorno dopo ad Arco con tre compagni — trentasei giorni prima che la Cecoslovacchia nascesse ufficialmente.
Nel 1918 Helen Johns Kirtland, fotografa americana del Leslie’s Illustrated Weekly, segui’ in prima linea la battaglia del Piave e di Monte Grappa, documentando i soldati italiani con coraggio e professionalita’. Le sue fotografie, conservate alla Library of Congress, raccontano una storia rimasta a lungo nell’ombra.
Dopo la disfatta di Caporetto nell’ottobre 1917, Belluno e il Veneto nord-orientale vissero un anno di occupazione austro-ungarica brutale: requisizioni totali, deportazioni e una fame cosi’ devastante da spingere la popolazione a cibarsi di topi. Lo chiamarono l’An de la Fan — l’Anno della Fame.
Nel 1917 un corrispondente de L’Illustrazione Italiana descrisse con straordinaria precisione come i teleferisti del Genio costruivano linee aeree sulle Alpi per rifornire le trincee in quota. Una testimonianza diretta di coraggio, ingegno e fratellanza tra soldati italiani nella Grande Guerra.
Un articolo del 1921 racconta della Sagra Verde del 1921 a Cortina: l’Adunata degli Alpini come memoria, canto e fratellanza. Un richiamo perché anche oggi l’Adunata torni ad essere ricordo delle Penne Nere e dei caduti.
Il testo che proponiamo qui sotto è una trascrizione letterale, rispettosa fino all’ultima inflessione, di un articolo in cui Paolo Monelli parla di un libro fondamentale per la storia del Corpo e appena pubblicato, nel lontano 1922, “I Verdi: cinquant’anni di storia alpina 1872-1922”, opera storica curata da Renzo Boccardi e pubblicata per celebrare il cinquantenario della fondazione degli Alpini.