Il Tricolore, anima della nostra Patria

Il Tricolore, anima della nostra Patria

229 anni di storia, valori e identità: dal 7 gennaio 1797 un simbolo che unisce generazioni di italiani

Il 7 gennaio non è una data come le altre per la storia d’Italia. È il giorno in cui, nel 1797, a Reggio Emilia, il Parlamento della Repubblica Cispadana proclamò “universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di tre colori verde, bianco e rosso”, stabilendo che gli stessi colori fossero portati da tutti anche nella Coccarda Cispadana.
Nasceva così il Tricolore, destinato a diventare il simbolo più alto della nostra identità nazionale.

Quei tre colori, nati in un contesto rivoluzionario e carichi di ideali di libertà e di popolo, hanno attraversato oltre due secoli di storia italiana. Dal Risorgimento alle guerre mondiali, dalla ricostruzione della Repubblica alla vita democratica dei nostri giorni, il Tricolore ha sempre rappresentato la Patria, non come concetto astratto, ma come comunità viva di uomini e donne uniti da valori comuni.

Il Decreto presidenziale del 19 giugno 1946 ne sancì ufficialmente il ruolo di Bandiera della Repubblica Italiana, fissandone anche la forma attuale. Pochi mesi dopo, il 24 marzo 1947, l’Assemblea Costituente consacrò definitivamente il Tricolore inserendolo nell’articolo 12 della Costituzione, a testimonianza del suo valore fondante per lo Stato e per il popolo italiano.

Sotto questa Bandiera, decine di generazioni hanno servito il Paese in tempo di pace e, purtroppo, anche in tempo di guerra. Generazioni che hanno conosciuto sacrifici, dolore, privazioni, ma che hanno sempre saputo ritrovarsi attorno a un simbolo capace di unire, dare senso e rafforzare il legame con la propria terra e con la propria storia.

Oggi, mentre l’Europa è nuovamente attraversata dalla guerra e nel mondo sono in corso numerosi conflitti, il significato del Tricolore appare ancora più attuale. In un tempo segnato da incertezza e disorientamento, soprattutto tra le giovani generazioni, riscoprire il valore dei simboli nazionali significa recuperare coesione, identità e fiducia nel futuro.

Per noi Alpini, e per il Gruppo Alpini di Salce, il Tricolore non è solo un emblema da esporre nelle ricorrenze ufficiali: è un richiamo quotidiano ai valori del servizio, della solidarietà, dell’amore per la Patria e della responsabilità verso la comunità. È il segno sotto cui continuiamo a operare, nella memoria di chi ci ha preceduto e nell’impegno verso chi verrà dopo di noi.

Ed è in questo contesto che pubblichiamo con orgoglio la lettera ai presidenti di Sezione inviata dal nostro presidente nazionale, Sebastiano Favero:

Cari Presidenti,
Il 7 gennaio ricorre il 229° anniversario della nascita del Tricolore: a Reggio Emilia, infatti, in quel giorno del 1797 il Parlamento della Repubblica Cispadana definì

“universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di tre colori verde, bianco e rosso”

e decise

“che questi tre colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti”.

Colori divenuti da allora simbolo della Patria libera e trasfusi nel segno identitario di Bandiera della Repubblica Italiana, così sancito dal Decreto presidenziale del 19 giugno 1946, che ne fissava anche l’attuale forma. Il 24 marzo 1947, poi, l’Assemblea Costituente la consacrò in tal senso inserendola all’art. 12 della Carta costituzionale.

Il Tricolore è divenuto da subito rappresentazione dell’identità nazionale italiana e, al tempo stesso, segno di coesione popolare. Decine di generazioni di italiani hanno servito la Patria all’ombra di questa Bandiera, sia in tempo di pace, sia purtroppo anche in quello di guerra, che tanto dolore e tanti sacrifici ha comportato.

Proprio quando l’Europa riteneva di aver raggiunto una pacifica capacità di convivenza e collaborazione, la guerra si è riaffacciata e perdura nel suo cuore, mentre in Medio Oriente non sono certo terminate le tensioni che possono deflagrare in eventi ancor più devastanti in qualunque momento.

Nel resto del Mondo sono in atto numerosi conflitti, pur diversamente dimensionati.

Mai come oggi, dunque, è necessaria la coesione identitaria nel nostro Paese, superando in primo luogo il senso di disorientamento delle giovani generazioni: è necessario infatti saper riguadagnare fiducia in un futuro che sia il migliore possibile.

Sebastiano Favero
Presidente Nazionale A.N.A.

Onorare il Tricolore oggi significa custodirne il significato più profondo e trasmetterlo, con l’esempio prima ancora che con le parole, alle nuove generazioni.

Viva il Tricolore. Viva l’Italia.

 

 

 

Michele Sacchet

Primo Capitano Genio Minatori
2° Battaglione Iseo – Bolzano

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