Giulio Bedeschi e il patto umano che ci tiene insieme
In vista del convegno di Milano del 31 ottobre, rileggiamo Giulio Bedeschi tra cappello alpino, memoria dei compagni e il patto umano che unisce le generazioni.
Gruppo Alpini "Gen. Pietro Zaglio" di Salce - Sezione ANA Belluno
Aiutare i vivi per onorare i morti (Nardo Caprioli)
In vista del convegno di Milano del 31 ottobre, rileggiamo Giulio Bedeschi tra cappello alpino, memoria dei compagni e il patto umano che unisce le generazioni.
Il 24 e 25 ottobre Sirmione ospita fanfare, sfilate, onori ai Caduti e un grande concerto per il centenario della Sezione ANA Monte Suello.
A Bolzano il Comando Truppe Alpine ha ricevuto gli atleti e i tecnici del Centro Sportivo Esercito protagonisti ai Giochi di Milano Cortina 2026.
Gennaio 1916, Monte Nero. Una corvée senza notizie, il telefono muto e la tormenta. Un colonnello parte con i volontari per cercare i suoi Alpini. Dalle pagine de L’Alpino del 1923 riaffiora una storia di coraggio, fiducia e fratellanza: la certezza che qualcuno sarebbe venuto a cercarli.
Che cosa accadde davvero a Nikolajewka il 26 gennaio 1943, come ci si arrivò e perché quella data resta centrale nella memoria alpina.
Oltre 200 immagini per raccontare non soltanto una missione militare, ma l’incontro fra gli Alpini della Julia e la popolazione di Herat. A Conegliano arriva «Oltre il Presidio», mostra fotografica dedicata al PRT XIV in Afghanistan.
A Cesiomaggiore il 9° Campionato Nazionale A.N.A. di Mountain Bike: 260 Alpini al traguardo, Enrico Sacchet terzo in A4, vittorie di Fabrinetti e Savi e Belluno e Feltre seconda e terza fra le Sezioni.
Oltre 200 residuati della Prima guerra mondiale sono stati neutralizzati in alta quota dagli artificieri del 2° Reggimento Genio Guastatori Alpini. Un’operazione che unisce sicurezza, storia e memoria delle montagne.
Il 229° Anniversario del Tricolore Italiano celebra la nascita della Bandiera nazionale, adottata il 7 gennaio 1797 dal Parlamento della Repubblica Cispadana a Reggio Emilia e divenuta nel tempo il simbolo dell’unità, della libertà e dell’identità della nostra Nazione.
Dalla mountain bike di Cesiomaggiore al golf di Cortina: un weekend nelle Dolomiti racconta il legame tra sport e Alpini. Discipline diverse, unite dagli stessi valori: fatica, lealtà, amicizia, rispetto della montagna e spirito di appartenenza.
Perche gli Alpini cantano, come si distinguono canto popolare, canto militare e composizione d’autore, e da dove viene il repertorio che conosciamo.
A dieci anni dal terremoto del 24 agosto 2016 ricordiamo le 299 vittime e la straordinaria mobilitazione degli Alpini. Anche Belluno, Cadore e Feltre fecero la loro parte: volontari sul campo e una raccolta fondi, ideata da Michele Sacchet, che unì le tre Sezioni e raggiunse 81.035 euro.
Il 5 e 6 settembre 2026 Cesiomaggiore ospita il 9° Campionato Nazionale A.N.A. di Mountain Bike. Due giorni di sport e spirito alpino nel “Paese del Ciclismo”, tra Sergio Sanvido, Silvio Rui e la vicina storia di Tullio Campagnolo.
Il 3 ottobre 1935 l’Italia fascista dava inizio alla guerra d’Etiopia. Anche La Voce Amica raccontò quegli avvenimenti alle famiglie di Salce. Rileggiamo oggi quelle pagine per capire come propaganda, guerra e grande storia arrivassero in un piccolo paese bellunese.
Qual è la vera storia del Ponte di Perati? Dietro il celebre canto degli Alpini ci sono la Divisione Julia, la drammatica campagna di Grecia del 1940, un ponte realmente conteso e distrutto durante il ripiegamento e le testimonianze di chi visse quei giorni. Storia, memoria e leggenda di uno dei luoghi simbolo della tradizione alpina.
Un editoriale sul “presentismo” di Hartog, l’Adunata di Genova e il vero significato dell’Alpinità: perché ricordare il passato serve a costruire il futuro.
I Ragazzi di Aosta ’41 furono gli studenti universitari che frequentarono il Primo Corso Allievi Ufficiali di Complemento della Scuola Militare Alpina di Aosta. Molti partirono volontari e pagarono con la vita il loro servizio durante la Seconda Guerra Mondiale. Un ricordo doveroso della loro storia.
A Genova si distribuiscono fischietti contro le penne nere. Sulla sharia, sui delitti d’onore, sul velo obbligatorio: silenzio. Una riflessione alpina sulla geografia delle proteste.
Quarant’anni di Adunate, quattro saltate in tutto. Una risposta alle polemiche su militarismo, molestie e diritto allo studio — con ironia, memoria e qualche zampetta di troppo.
Da Rimini 2022 (500 segnalazioni, 11 denunce, nessun colpevole) al cartello “Fucilarli tutti per non educare nessuno”. La parabola di un movimento, vista da un alpino che c’era.