I Ragazzi di Aosta ’41 furono gli studenti universitari che frequentarono il Primo Corso Allievi Ufficiali di Complemento della Scuola Militare Alpina di Aosta. Molti partirono volontari e pagarono con la vita il loro servizio durante la Seconda Guerra Mondiale. Un ricordo doveroso della loro storia.
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Nel cimitero di Miane c’è una lapide con un nome che non suona né veneto né italiano: Jone Yoshikawa, interprete giapponese del Comando tedesco di Valdobbiadene, uccisa nel maggio 1945 e sepolta in questa terra che non era la sua. Un articolo apparso sul Col Maòr n. 1 · 2026.
Belluno celebra il 25 Aprile 2026 con una cerimonia partecipata in Piazza dei Martiri. Istituzioni, associazioni partigiane, studenti e cittadini uniti nel ricordo, con il toccante intervento di Sara Rizzotti e la musica delle Bretelle Lasche.
Ottantuno anni fa qualcuno morì perché noi potessimo litigare liberamente. Un articolo sull’antifascismo come fondamento di tutti, sugli Alpini che scelsero la montagna dopo l’8 settembre, e su un’Italia che fatica ancora a riconoscersi in una data comune.
Nel dicembre 1942, durante l’Operazione Piccolo Saturno sul fronte del Don, il soldato sovietico Lev Ivanovič Zhdanov trovò un bersagliere italiano ferito tra i girasoli secchi della steppa russa. Non sparò. Guardando quel viso — tondo, ricciuto, dagli occhi neri — gli tornò in mente un quadro: L’indovina di Caravaggio. Accanto al ferito giaceva nella neve un libretto di preghiere stampato a Bergamo, la città del pittore. Una storia di guerra, d’arte e di umanità sopravvissuta all’odio.
Gli italiani in Russia: due memorie dell’altra parte Dicembre 1942 – settembre 1943. Dai ricordi …
Il 23 marzo 1944, dodici militari della GNR già Carabinieri Reali, di presidio alla centrale idroelettrica di Bretto di Sotto (Tarvisio), furono catturati dalla banda partigiana «Alto Isonzo» e condotti a tappe forzate sull’altopiano di Malga Bala, dove vennero trucidati. Nel 2009 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conferì a ciascuno di loro la Medaglia d’Oro al Merito Civile: un riconoscimento atteso sessantacinque anni, per uomini rimasti troppo a lungo nell’oblio.
La storia del 7° Reggimento Alpini e dei suoi battaglioni bellunesi nella seconda guerra mondiale: dalla guerra contro la Francia al fronte greco-albanese, dalla guerriglia in Montenegro alla deportazione in Germania dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Un tributo agli uomini della Caserma Salsa che non tornarono, e a quelli che tornarono segnati per sempre.
Belluno ricorda i quattro partigiani di Piazza dei Martiri L’81° anniversario dell’impiccagione di Salvatore Cacciatore, …
Memoria e libertà al Bosco delle Castagne: Belluno ha ricordato i dieci partigiani impiccati dai …