Ritorno, perchè un Alpino non lascia mai davvero casa

Al Vinitaly di Verona, un bicchiere di vino e una conversazione casuale ci hanno riportati sul fronte russo del 1943. La figlia di Nelson Cenci — alpino, medico, poeta, amico di Fellini — ci ha raccontato suo padre. E il vino che porta il nome del suo libro più noto: Ritorno.

Alpini? No, grazie! l’Italia che si vergogna di sé stessa.

Quando gli studenti universitari bocciano per principio una convenzione scientifica con le Truppe Alpine — senza discuterne il merito — si rivela qualcosa di più profondo: un’ideologia che rifiuta sistematicamente tutto ciò che è riconoscibilmente italiano, dagli Alpini al presepe nelle scuole.

NÓI ALPINI SÖMA I MÜI DL’ ESERCIT!

Anni '20 - Una delle prime Adunate sul Monte Ortigara

Il racconto dell’Adunata del 1923 in un articolo apparso su La Stampa di Torino il 13 giugno 1923. Un testo firmato P.M., che non può farci venire in mente che il mitico Paolo Monelli (che era in redazione a La Stampa proprio in quegli anni e aveva combattuto anche all’Ortigara), con un’anima inconfondibilmente alpina: passo sicuro, lingua schietta, ironia ruvida e una commozione mai esibita. Un ex “scarpone”, autore del libro Le scarpe al sole (1921), ambientato anche tra Valsugana e Altopiano di Asiago, capace ora di restituire il senso profondo di una festa “senza autorità e senza cerimonie”, disordinata quanto autentica.

Il “Generale Inverno” nella storia degli Alpini

La ritirata di Russia dell'ARMIR

Memoria, sofferenza e dignità nei fronti più duri. In queste giornate di freddo intenso, quando il gelo torna a farsi sentire anche nelle nostre case e nelle nostre montagne, è impossibile non fermarsi a pensare a quanto abbiano sofferto i nostri Alpini e le nostre truppe durante la ritirata di Russia dell’ARMIR. Uomini costretti a … Leggi tutto

VECI DA BÒCE E BÒCE DA VECI…

Chi ha fatto il servizio militare obbligatorio ricorda certamente il significato che si dava ad alcune parole indossando la divisa e tra i tanti termini di quel particolare ‘vocabolario’ un importante ruolo rivestivano i termini ‘bocia’ e ‘vecio’. Espressioni queste legate ad un’altra: “il passaggio della stecca”, che rappresentavano nel corso della naja il trascorrere … Leggi tutto

QUANDO ARRIVAVANO GLI ALPINI, IL PAESE SI FERMAVA

L’inverno del 1971 rivive attraverso i ricordi degli Alpini del Gruppo Agordo, protagonisti delle esercitazioni sull’Appennino Tosco-Emiliano. È il racconto di un’epoca in cui l’arrivo delle Penne Nere rappresentava un evento straordinario per le comunità locali: i paesi si fermavano, le famiglie aprivano le proprie case, le stufe accese e i tavoli imbanditi diventavano simboli di un’ospitalità sincera e di un profondo legame tra popolazione e Alpini.

58° Campionato ANA di Slalom Gigante

Il 58° Campionato Nazionale ANA di Slalom Gigante rappresenta uno degli appuntamenti sportivi più attesi dell’Associazione Nazionale Alpini, un evento che unisce passione per la montagna, amicizia e sana competizione nel segno dei valori alpini.

L’omaggio degli Alpini a Margherita di Savoia, nel Cadore

Quando gli Alpini fecero oltre 100 km, zaino in spalla, per incontrare la regina a Perarolo A Perarolo di Cadore una lapide di pietra sulla facciata del palazzo Lazzaris cita: ”Margherita di Savoia Regina d’Italia e Vittorio Emanuele principe di Napoli qui soggiornarono dal dì 8 agosto al dì 8 settembre 1881”. L’anno successivo, nello … Leggi tutto

VI DIRANNO “CHI SONO GLI ALPINI”

Riportiamo uno splendido brano di Curzio Malaparte che “celebra” gli Alpini. “Vi diranno che sono soldati con la penna d’aquila sul cappello, le fiamme verdi al colletto e gli scarponi broccati ai piedi. Non vi fidate, questo è soltanto il vestito di quando sono soldati, non basta per essere Alpini. Vi diranno che sono corpi … Leggi tutto

L’Ippopotamo delle nevi

Il cannone soprannominato Ippopotamo, gruppo dell’Adamello

Cannone Ippopotamo: la leggendaria salita del 149G sull’Adamello Sei tonnellate di acciaio, neve, ghiaccio e centinaia di uomini. Nel 1916 un enorme cannone da 149 millimetri venne trascinato dagli Alpini fino oltre i tremila metri dell’Adamello. Lo chiamarono “Ippopotamo”. La sua storia è una delle imprese più incredibili della Guerra Bianca. Il Cannone Ippopotamo in … Leggi tutto

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