Olimpionici in grigioverde: l’incontro con il Comando Truppe Alpine
A Bolzano il Comando Truppe Alpine ha ricevuto gli atleti e i tecnici del Centro Sportivo Esercito protagonisti ai Giochi di Milano Cortina 2026.
Gruppo Alpini "Gen. Pietro Zaglio" di Salce - Sezione ANA Belluno
Aiutare i vivi per onorare i morti (Nardo Caprioli)
A Bolzano il Comando Truppe Alpine ha ricevuto gli atleti e i tecnici del Centro Sportivo Esercito protagonisti ai Giochi di Milano Cortina 2026.
Il 229° Anniversario del Tricolore Italiano celebra la nascita della Bandiera nazionale, adottata il 7 gennaio 1797 dal Parlamento della Repubblica Cispadana a Reggio Emilia e divenuta nel tempo il simbolo dell’unità, della libertà e dell’identità della nostra Nazione.
Un editoriale sul “presentismo” di Hartog, l’Adunata di Genova e il vero significato dell’Alpinità: perché ricordare il passato serve a costruire il futuro.
Quando gli studenti universitari bocciano per principio una convenzione scientifica con le Truppe Alpine — senza discuterne il merito — si rivela qualcosa di più profondo: un’ideologia che rifiuta sistematicamente tutto ciò che è riconoscibilmente italiano, dagli Alpini al presepe nelle scuole.
Con 202 voti ottenuti dell’assemblea elettorale di domenica 1 marzo 2026, è stato eletto nuovo Presidente della Sezione ANA (Associazione Nazionale Alpini) di Belluno Umberto Soccal, incarico che guiderà negli anni a venire (triennio 2026/2028) nel solco dei valori di fratellanza, servizio e impegno per la montagna e la comunità locale.
Il 229° Anniversario del Tricolore Italiano celebra la nascita della Bandiera nazionale, adottata il 7 gennaio 1797 dal Parlamento della Repubblica Cispadana a Reggio Emilia e divenuta nel tempo il simbolo dell’unità, della libertà e dell’identità della nostra Nazione.
Una riflessione sul vero significato di essere Alpino: non solo divisa e grado, ma valori di umiltà, servizio, amicizia e appartenenza che accompagnano tutta la vita. Il racconto nasce da una frase provocatoria sentita durante l’Adunata nazionale.
“Semplice”, un aggettivo tanto usato quanto frainteso: una riflessione sul significato profondo di essere semplicemente Alpini.
Tra scandali e perdita del senso etico, una riflessione sul “pensiero alpino” come bussola per vivere con coraggio e coerenza i valori di sempre.
Il Col Maòr, periodico del Gruppo Alpini Salce nato nel 1964, racconta in questo articolo la propria evoluzione tipografica e organizzativa nel corso di 39 anni. Un invito a non dimenticare chi ha portato il cappello con la penna nera e a custodire le tradizioni alpine sancite dallo Statuto dell’ANA fin dal 1919.
Riportiamo uno splendido brano di Curzio Malaparte che “celebra” gli Alpini. “Vi diranno che sono soldati con la penna d’aquila sul cappello, le fiamme verdi al colletto e gli scarponi broccati ai piedi. Non vi fidate, questo è soltanto il vestito di quando sono soldati, non basta per essere Alpini. Vi diranno che sono corpi … Leggi tutto
Un editoriale sul coraggio di vivere da Alpini, per difendere l’impegno e i valori della comunità dalla stupidità di pochi, dopo gli episodi di inciviltà a Belluno.