Il Camino dei Cappelli
Sulla prima Tofana gli alpini del «Belluno» perdevano il cappello salendo una scala di corda. Nel 1966 un vecchio ufficiale spiegò al Col Maòr il perché.
Gruppo Alpini "Gen. Pietro Zaglio" di Salce - Sezione ANA Belluno
Aiutare i vivi per onorare i morti (Nardo Caprioli)
Sulla prima Tofana gli alpini del «Belluno» perdevano il cappello salendo una scala di corda. Nel 1966 un vecchio ufficiale spiegò al Col Maòr il perché.
Il più alto della 77ª Compagnia del «Belluno»: Montenegro, Tolone, il ritorno a piedi dopo l’8 settembre. Poi la Mutua, la Latteria, il Gruppo. La storia di Silvio Toffoli.
Arcangelo De Biasi tornò dalla Russia, Antonio Coletti no. Una fotografia li ritrae a cavallo con Domenico Martin: per il Col Maòr in Albania nel 1941, per il Libro del 60° in Russia nel 1942.
Veronese di nascita, bellunese d’adozione, una vita al 7° Alpini: il ritratto del Gen. Pietro Zaglio scritto da Mario Dell’Eva nel 1964 e riletto con le altre carte del Col Maòr.
Il 25 settembre 1951 Dino Buzzati raccontò sul Corriere della Sera l’inaugurazione del Rifugio 7° Alpini, sotto la Schiara. A 75 anni da quella giornata, la storia dello scrittore bellunese e della montagna della sua vita.
735 viaggi con i muli, 1.440 ore di lavoro e 120 trasporti a spalla: la storia del Rifugio 7° Alpini sotto la Schiara, del reggimento a cui è intitolato e del giorno in cui Dino Buzzati salì al Pis Pilón per il Corriere della Sera.
Il Comune di Belluno ha conferito all’Associazione Nazionale Alpini (ANA) il Sigillo della Città, durante una giornata di celebrazioni che ha coinvolto autorità, cittadini e gruppi alpini.
La manifestazione è iniziata alla Caserma Salsa con la deposizione di una corona d’alloro, proseguita con la sfilata per le vie cittadine, l’alza bandiera in Piazza dei Martiri, l’accompagnamento della fanfara Congedanti della Brigata Cadore e il picchetto d’onore del 7° Alpini.
Il momento clou è stato al Teatro Comunale di Belluno, dove il sindaco Oscar De Pellegrin ha consegnato il Sigillo al presidente nazionale ANA Sebastiano Favero, riconoscendo il ruolo degli Alpini come simbolo di solidarietà, impegno e vicinanza alla comunità.
La giornata si è conclusa in un clima di festa, con centinaia di cappelli alpini nelle vie e piazze del centro storico.