Il Camino dei Cappelli
Sulla prima Tofana gli alpini del «Belluno» perdevano il cappello salendo una scala di corda. Nel 1966 un vecchio ufficiale spiegò al Col Maòr il perché.
Gruppo Alpini "Gen. Pietro Zaglio" di Salce - Sezione ANA Belluno
Aiutare i vivi per onorare i morti (Nardo Caprioli)
Sulla prima Tofana gli alpini del «Belluno» perdevano il cappello salendo una scala di corda. Nel 1966 un vecchio ufficiale spiegò al Col Maòr il perché.
Nel marzo 2006 Ernesto Barattin mandò al Col Maòr la foto del suo granoturco gigante. Una battuta olimpica e un «Grazie, nòno» raccontano un uomo e la sua terra.
L’8 e 9 luglio 1989 gli Alpini di Salce festeggiarono i loro 25 anni: una mostra nell’Asilo, la Messa davanti al Monumento, 167 soci e un opuscolo, «Camminare insieme».
Andrea Dall’Ò, Sirio Saronide, Vittorio e Gino De Martin: quattro uomini della parrocchia di Salce catturati dopo l’8 settembre 1943 e morti nei campi tedeschi.
Il più alto della 77ª Compagnia del «Belluno»: Montenegro, Tolone, il ritorno a piedi dopo l’8 settembre. Poi la Mutua, la Latteria, il Gruppo. La storia di Silvio Toffoli.
Nel 1960 gli allevatori di Salce crearono una mutua per proteggere le famiglie dalla perdita del bestiame. Nove uomini, 79 famiglie e una storia che oggi MEMORIA prova a ricostruire.
Il programma ufficiale del 63° anniversario del Vajont unisce Longarone, Fortogna, Erto, Casso e Vajont. Una memoria che riguarda da vicino anche il 7° Alpini e la storia del Gruppo di Salce.
Che cosa accadde davvero a Nikolajewka il 26 gennaio 1943, come ci si arrivò e perché quella data resta centrale nella memoria alpina.
Ernesto Barattin, per molti “Nòno Ernesto”: il lutto, la festa per le nozze di rubino, le 175 ore di lavoro volontario del 1997 e la medaglia d’oro del 2007. Una vita nel Gruppo Alpini di Salce, ricostruita dalle pagine del Col Maòr.
Nato nell’aprile 1964 dall’idea di Mario Dell’Eva, diventato periodico della Sezione nel 1987, ripreso dal Gruppo nel 2003-2004: la storia del Col Maòr, il giornale degli alpini di Salce.
Arcangelo De Biasi tornò dalla Russia, Antonio Coletti no. Una fotografia li ritrae a cavallo con Domenico Martin: per il Col Maòr in Albania nel 1941, per il Libro del 60° in Russia nel 1942.
Per il decennale il Gruppo salì sul Col Maòr: Messa, medaglie ai Cavalieri di Vittorio Veneto consegnate dai giovani, pioggia e rancio. La cronaca di Mario Dell’Eva del dicembre 1973.
Il viadotto ferroviario di Val di Siva, a San Fermo, fu fatto saltare nel 1917, ricostruito da prigionieri e donne e bombardato nel 1944. Lo racconta Armando Dal Pont nel Col Maòr.
Un asinello, un carretto e le calzette per i bambini: nel gennaio 1969 il Gruppo inventò la Befana Alpina. Per quasi cinquant’anni la Befana ebbe il volto di Giulia Carlin.
Veronese di nascita, bellunese d’adozione, una vita al 7° Alpini: il ritratto del Gen. Pietro Zaglio scritto da Mario Dell’Eva nel 1964 e riletto con le altre carte del Col Maòr.