I quattro uomini morti in prigionia
Andrea Dall’Ò, Sirio Saronide, Vittorio e Gino De Martin: quattro uomini della parrocchia di Salce catturati dopo l’8 settembre 1943 e morti nei campi tedeschi.
Gruppo Alpini "Gen. Pietro Zaglio" di Salce - Sezione ANA Belluno
Aiutare i vivi per onorare i morti (Nardo Caprioli)
Andrea Dall’Ò, Sirio Saronide, Vittorio e Gino De Martin: quattro uomini della parrocchia di Salce catturati dopo l’8 settembre 1943 e morti nei campi tedeschi.
Il più alto della 77ª Compagnia del «Belluno»: Montenegro, Tolone, il ritorno a piedi dopo l’8 settembre. Poi la Mutua, la Latteria, il Gruppo. La storia di Silvio Toffoli.
Le memorie di Mirko Savo Sirovina, partigiano jugoslavo che nell’ottobre 1941, a sedici anni, visse la guerriglia contro le truppe italiane in un villaggio dell’Erzegovina vicino Dubrovnik.
Che cosa accadde davvero a Nikolajewka il 26 gennaio 1943, come ci si arrivò e perché quella data resta centrale nella memoria alpina.
Arcangelo De Biasi tornò dalla Russia, Antonio Coletti no. Una fotografia li ritrae a cavallo con Domenico Martin: per il Col Maòr in Albania nel 1941, per il Libro del 60° in Russia nel 1942.
Il viadotto ferroviario di Val di Siva, a San Fermo, fu fatto saltare nel 1917, ricostruito da prigionieri e donne e bombardato nel 1944. Lo racconta Armando Dal Pont nel Col Maòr.
Durante una passeggiata sul lungomare di Cannigione, una lapide ha attirato la mia attenzione. Le carte inviate dalla Guardia di Finanza mi hanno permesso di ricostruire la vita di Filippo Dessole, dalla prima chiamata alle armi nel 1918 fino alla sua morte nell’agosto 1940.
Da Il generale Della Rovere di Rossellini a I due marescialli e I due colonnelli con Totò: tre film molto diversi raccontano l’8 settembre 1943, l’occupazione tedesca e il momento in cui l’obbedienza si separa dalla coscienza. Con uno sguardo agli Alpini e ai militari italiani chiamati a scegliere da soli, senza ordini e senza garanzie.
I Ragazzi di Aosta ’41 furono gli studenti universitari che frequentarono il Primo Corso Allievi Ufficiali di Complemento della Scuola Militare Alpina di Aosta. Molti partirono volontari e pagarono con la vita il loro servizio durante la Seconda Guerra Mondiale. Un ricordo doveroso della loro storia.
Nel cimitero di Miane c’è una lapide con un nome che non suona né veneto né italiano: Jone Yoshikawa, interprete giapponese del Comando tedesco di Valdobbiadene, uccisa nel maggio 1945 e sepolta in questa terra che non era la sua. Un articolo apparso sul Col Maòr n. 1 · 2026.
Nel dicembre 1942, durante l’Operazione Piccolo Saturno sul fronte del Don, il soldato sovietico Lev Ivanovič Zhdanov trovò un bersagliere italiano ferito tra i girasoli secchi della steppa russa. Non sparò. Guardando quel viso — tondo, ricciuto, dagli occhi neri — gli tornò in mente un quadro: L’indovina di Caravaggio. Accanto al ferito giaceva nella neve un libretto di preghiere stampato a Bergamo, la città del pittore. Una storia di guerra, d’arte e di umanità sopravvissuta all’odio.
Gli italiani in Russia: due memorie dell’altra parte Dicembre 1942 – settembre 1943. Dai ricordi del carrista sovietico Sergej Otroščenkov e dalla testimonianza della civile ucraina Ekaterina Ivanovna Matejčuk, due sguardi sui soldati italiani mandati a morire a tremila chilometri da casa. Nell’estate del 1942, Mussolini inviò sul fronte orientale l’ARMIR — l’8ª Armata Italiana … Leggi tutto
Belluno ricorda i quattro partigiani di Piazza dei Martiri L’81° anniversario dell’impiccagione di Salvatore Cacciatore, Giuseppe De Zordo, Valentino Andreani e Gianni Piazza ha riunito istituzioni, associazioni partigiane, cittadini e studenti. Toccante l’intervento di Sara, presidentessa della Consulta Provinciale degli Studenti. Belluno, 17 marzo 2026. Ottantuno anni fa, in questa stessa mattina, i cittadini bellunesi … Leggi tutto
Memoria e libertà al Bosco delle Castagne: Belluno ha ricordato i dieci partigiani impiccati dai nazisti In una splendida giornata di sole, molti cittadini, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni politiche, d’arma e partigiane – si sono ritrovati al Bosco delle Castagne per ricordare uno degli episodi più drammatici della storia locale. Proprio in questo … Leggi tutto
Una riflessione sulla memoria storica e sui rischi del potere senza trasparenza C’è qualcosa di profondamente inquietante nella notizia che emerge dai documenti resi pubblici negli Stati Uniti nelle scorse settimane. Anthropic, l’azienda che sviluppa il chatbot di Intelligenza Artificiale Claude, ha acquistato e fisicamente distrutto milioni di libri per digitalizzarli e usarli nell’addestramento dei … Leggi tutto