Da Il generale Della Rovere di Rossellini a I due marescialli e I due colonnelli con Totò: tre film molto diversi raccontano l’8 settembre 1943, l’occupazione tedesca e il momento in cui l’obbedienza si separa dalla coscienza. Con uno sguardo agli Alpini e ai militari italiani chiamati a scegliere da soli, senza ordini e senza garanzie.
Tag: Seconda Guerra Mondiale
I Ragazzi di Aosta ’41 furono gli studenti universitari che frequentarono il Primo Corso Allievi Ufficiali di Complemento della Scuola Militare Alpina di Aosta. Molti partirono volontari e pagarono con la vita il loro servizio durante la Seconda Guerra Mondiale. Un ricordo doveroso della loro storia.
Nel cimitero di Miane c’è una lapide con un nome che non suona né veneto né italiano: Jone Yoshikawa, interprete giapponese del Comando tedesco di Valdobbiadene, uccisa nel maggio 1945 e sepolta in questa terra che non era la sua. Un articolo apparso sul Col Maòr n. 1 · 2026.
Nel dicembre 1942, durante l’Operazione Piccolo Saturno sul fronte del Don, il soldato sovietico Lev Ivanovič Zhdanov trovò un bersagliere italiano ferito tra i girasoli secchi della steppa russa. Non sparò. Guardando quel viso — tondo, ricciuto, dagli occhi neri — gli tornò in mente un quadro: L’indovina di Caravaggio. Accanto al ferito giaceva nella neve un libretto di preghiere stampato a Bergamo, la città del pittore. Una storia di guerra, d’arte e di umanità sopravvissuta all’odio.
Gli italiani in Russia: due memorie dell’altra parte Dicembre 1942 – settembre 1943. Dai ricordi …
Belluno ricorda i quattro partigiani di Piazza dei Martiri L’81° anniversario dell’impiccagione di Salvatore Cacciatore, …
Memoria e libertà al Bosco delle Castagne: Belluno ha ricordato i dieci partigiani impiccati dai …
Una riflessione sulla memoria storica e sui rischi del potere senza trasparenza C’è qualcosa di …
Nella foresta di Kočevje, la Slovenia fa i conti con il suo “grande cimitero a …
Memoria, sofferenza e dignità nei fronti più duri. In queste giornate di freddo intenso, quando …