Nell’ottobre 1927 usciva il primo numero de La Voce Amica, il bollettino parrocchiale che per oltre ottant’anni ha raccontato Salce, le sue famiglie, l’emigrazione e i grandi avvenimenti del Novecento. Oggi l’intero archivio, digitalizzato dal Gruppo Alpini “Gen. Pietro Zaglio” di Salce, è liberamente consultabile online.
Centonove anni dopo, la Bainsizza conserva ancora le tracce di una delle più dure battaglie della Grande Guerra. Nell’agosto 1917, tra l’Isonzo, Monte Raune, Sirocaniva e Mesnjak, combatterono anche i battaglioni Belluno, Pieve di Cadore, Monte Antelao e Monte Pelmo del 7° Reggimento Alpini. Una storia di assalti, passerelle costruite sotto il fuoco, sete, sacrifici e uomini delle nostre montagne che questo articolo ricostruisce attraverso cronache e documenti storici.
Qual è la vera storia del Ponte di Perati? Dietro il celebre canto degli Alpini ci sono la Divisione Julia, la drammatica campagna di Grecia del 1940, un ponte realmente conteso e distrutto durante il ripiegamento e le testimonianze di chi visse quei giorni. Storia, memoria e leggenda di uno dei luoghi simbolo della tradizione alpina.
Un editoriale sul “presentismo” di Hartog, l’Adunata di Genova e il vero significato dell’Alpinità: perché ricordare il passato serve a costruire il futuro.
I Ragazzi di Aosta ’41 furono gli studenti universitari che frequentarono il Primo Corso Allievi Ufficiali di Complemento della Scuola Militare Alpina di Aosta. Molti partirono volontari e pagarono con la vita il loro servizio durante la Seconda Guerra Mondiale. Un ricordo doveroso della loro storia.
Le Madri di Plaza de Mayo rappresentano uno dei simboli più importanti della difesa dei diritti umani. A cinquant’anni dal golpe militare del 24 marzo 1976 continuano a chiedere verità e giustizia per i circa 30.000 desaparecidos della dittatura argentina.
Il 12 giugno 1979, alla Caserma Battisti di Aosta, al contrappello mancava un nome: Ernesto Lomasti, detto «Cartuccia», alpinista di Pontebba e allievo del 94° Corso AUC alla SMALP. Ignazio Piussi lo definì il più forte alpinista friulano di sempre. Non aveva ancora vent’anni. Questo articolo nasce da un messaggio ricevuto a Gemona, durante i preparativi per il Triveneto 2026, da un suo compagno di Corso.
Agosto 1917, fronte dell’Isonzo. Il maestro Arturo Toscanini, venuto al fronte per visitare il figlio Walter che presta servizio in artiglieria, convince il generale Capello a mettere su una banda militare. Il 26 agosto la porta in cima al Monte Santo, conquistato da poche ore, e vi dirige marce e inni per quattro giorni sotto il tiro austriaco.
La città ha celebrato l’80º anniversario della Repubblica con una cerimonia che ha attraversa il centro storico: dal Monumento ai Caduti a Piazza Duomo, con il 7º Reggimento Alpini, la Fanfara di Belluno e il Prefetto che ha letto il messaggio del Capo dello Stato.
Socchieva di San Fermo · 1886–2026 Il ponte ferroviario sul torrente Siva compie 140 anni Nato di ferro, abbattuto dalla guerra, rinato di calcestruzzo: la grande arcata che scavalca la Val Siva, alle porte di Salce, attraversa indenne tre secoli …