La città ha celebrato l’80º anniversario della Repubblica con una cerimonia che ha attraversa il centro storico: dal Monumento ai Caduti a Piazza Duomo, con il 7º Reggimento Alpini, la Fanfara di Belluno e il Prefetto che ha letto il messaggio del Capo dello Stato.
Socchieva di San Fermo · 1886–2026 Il ponte ferroviario sul torrente Siva compie 140 anni Nato di ferro, abbattuto dalla guerra, rinato di calcestruzzo: la grande arcata che scavalca la Val Siva, alle porte di Salce, attraversa indenne tre secoli …
Nella terza giornata dell’Adunata abbiamo voluto fermarci al monumento di Guido Rossa — bellunese di Cesiomaggiore, Alpino paracadutista, operaio dell’Italsider ucciso dalle Brigate Rosse il 24 gennaio 1979 per aver denunciato un brigatista in fabbrica. Un Alpino dimenticato che non va dimenticato.
La grande sfilata di domenica sotto la pioggia sferzante, lo striscione “Alpini faro di speranza per l’Italia”, la Fanfara della Cadore in apertura, Lorenza De Kunovich in rappresentanza del Comune di Belluno. Il diario del Gruppo Alpini di Salce alla sua quarta puntata.
Finalmente Genova. Treno da Chiavari, incontri con gli Alpini bellunesi, le nostre stelle alpine assediate dai fotografi, Carlotta come guida nei vicoli di Carignano e la grande cena di pesce alla Bocciofila Chiavarese.
Focacce all’alba, treno per Rapallo, imbarcadero verso il promontorio: la seconda puntata del nostro diario racconta una giornata di mare fra Santa Margherita, Portofino e San Fruttuoso, con gli stranieri che fanno la fila per fotografarci.
Sette del mattino, il piazzale della nostra sede a Salce, il caffè portafortuna da Jole. Inizia così la prima puntata del nostro diario verso l’Adunata di Genova: una tappa ad Agazzano, la risalita della Val Trebbia, l’arrivo a Chiavari sotto il tendone della Bocciofila Chiavarese.
Alla 97ª Adunata di Genova il Teatro Carlo Felice ha ospitato tre cori, due dei quali senza legami con l’ANA. La Fanfara dei Congedanti della Cadore è rimasta fuori. Il perché è una storia che i grandi alpini genovesi — da Cantore a Robustelli, da Erizzo a Vigliero — non avrebbero mai voluto leggere.
A Genova si distribuiscono fischietti contro le penne nere. Sulla sharia, sui delitti d’onore, sul velo obbligatorio: silenzio. Una riflessione alpina sulla geografia delle proteste.
Chi era Nardo Caprioli, il presidente che costruì un asilo dove aveva combattuto e lasciò agli Alpini tre parole come eredità: ricordare i morti aiutando i vivi. Un articolo per augurare a tutti voi una buona Adunata a Genova.