Camminare insieme: il 25° del 1989
L’8 e 9 luglio 1989 gli Alpini di Salce festeggiarono i loro 25 anni: una mostra nell’Asilo, la Messa davanti al Monumento, 167 soci e un opuscolo, «Camminare insieme».
Gruppo Alpini "Gen. Pietro Zaglio" di Salce - Sezione ANA Belluno
Aiutare i vivi per onorare i morti (Nardo Caprioli)
Storia e attualità della frazione di Salce (Belluno) e del suo Gruppo Alpini.
L’8 e 9 luglio 1989 gli Alpini di Salce festeggiarono i loro 25 anni: una mostra nell’Asilo, la Messa davanti al Monumento, 167 soci e un opuscolo, «Camminare insieme».
Per il decennale il Gruppo salì sul Col Maòr: Messa, medaglie ai Cavalieri di Vittorio Veneto consegnate dai giovani, pioggia e rancio. La cronaca di Mario Dell'Eva del dicembre 1973.
Il 3 ottobre 1935 l’Italia fascista dava inizio alla guerra d’Etiopia. Anche La Voce Amica raccontò quegli avvenimenti alle famiglie di Salce. Rileggiamo oggi quelle pagine per capire come propaganda, guerra e grande storia arrivassero in un piccolo paese bellunese.
Nell’ottobre 1927 usciva il primo numero de La Voce Amica, il bollettino parrocchiale che per oltre ottant’anni ha raccontato Salce, le sue famiglie, l’emigrazione e i grandi avvenimenti del Novecento. Oggi l’intero archivio, digitalizzato dal Gruppo Alpini “Gen. Pietro Zaglio” di Salce, è liberamente consultabile online.
Un editoriale sul "presentismo" di Hartog, l'Adunata di Genova e il vero significato dell'Alpinità: perché ricordare il passato serve a costruire il futuro.
Socchieva di San Fermo · 1886–2026 Il ponte ferroviario sul torrente Siva compie 140 anni Nato di ferro, abbattuto dalla guerra, rinato di calcestruzzo: la grande arcata che scavalca la Val Siva, alle porte di Salce, attraversa indenne tre secoli di storia bellunese. Ci sono manufatti che gli uomini costruiscono per attraversare una valle, e
Quarant'anni di Adunate, quattro saltate in tutto. Una risposta alle polemiche su militarismo, molestie e diritto allo studio — con ironia, memoria e qualche zampetta di troppo.
Possiamo arrabbiarci con Favero, con i 180 cappelli olimpici, con i silenzi del CDN. Lo facciamo, e non ci fermiamo. Ma a Genova ci andiamo lo stesso — perché c'è qualcosa che vale più di qualsiasi polemica. Si chiama rispetto. Per i veci. Per Genova. Per chi aspetta suo padre in mezzo alla folla.
Da Rimini 2022 (500 segnalazioni, 11 denunce, nessun colpevole) al cartello "Fucilarli tutti per non educare nessuno". La parabola di un movimento, vista da un alpino che c'era.
"Alpini da palùc" — alpini di poco valore, direbbe il dialetto bellunese. La si sentiva scherzosamente una volta quando qualche giovane tubo combinava una cazzata in caserma. La si sente ora, rivolta a chi ha distribuito il cappello alpino come un premio olimpico aggirando lo Statuto — e a chi, in tribuna, applaudiva.
La squadra di Protezione Civile del Gruppo Alpini Salce — tra le più attive della Sezione ANA di Belluno — è intervenuta alla scuola materna per la messa in sicurezza dei grandi alberi del giardino, operando con competenza e con l'ausilio della piattaforma aerea sezionale.
Il Gruppo Alpini Salce ha ricevuto una lettera autografa di Bepi De Marzi, il grande compositore vicentino che con i Crodaioli ha regalato all'Italia canti come Signore delle cime e Monte Pasubio. Un omaggio alla nostra storia, scritto di suo pugno il 14 febbraio 2026.
Ricordo di Linda Fontanive, la “bella Belinda”, anima dell’osteria da Gìa Osta tra Bettin e Belluno. Tra canti, amicizia e ospitalità, il suo locale fu per anni un punto di ritrovo per la comunità. Un frammento di vita di paese che rivive nei ricordi, nelle poesie in dialetto e nelle storie di chi ha condiviso quelle serate.
Sul Col del Bos, zona Tofane, una pattuglia di Alpini ritrova la prima sepoltura di Giovanni Mezzacasa e Fabio Leone: la memoria di un passato eroico riportata alla luce.
Nel 1967 l'inaugurazione del Monumento ai Caduti di Salce: la storia di una riappacificazione che finì persino in Parlamento, con una richiesta di rimozione dell'opera.