Tre bràz un franco
“Femene profittè, solche incòi: roba da tre bràz un franco”: il significato di un’antica espressione del mercato e l’inizio di una nuova rubrica sui detti popolari locali.
Gruppo Alpini "Gen. Pietro Zaglio" di Salce - Sezione ANA Belluno
Aiutare i vivi per onorare i morti (Nardo Caprioli)
“Femene profittè, solche incòi: roba da tre bràz un franco”: il significato di un’antica espressione del mercato e l’inizio di una nuova rubrica sui detti popolari locali.
Un tempo tutti avevano una vacca: la storia della Bigia Alpina, la razza bovina grigia allevata nella conca bellunese, tra tradizioni contadine e vita di montagna.
“Zom, zom, zu la Belamonte”: un’antica canzone trentina racconta l’emigrazione stagionale dei giovani della Valbelluna, mandati a servizio nelle fattorie del Trentino tra il 1870 e il 1950.
Nome di battaglia “Pantera”: la storia di Gino Tavi, aviere che nel maggio 1945 fu per otto giorni collaboratore dei partigiani del Battaglione Fenti sulla Sinistra Piave.
Nel libro “L’isola senza ponte. Uomini e storie di Sicilia” di Matteo Collura la storia di “Ciro” Cacciatore, partigiano e martire per la libertà. Non di rado i bei libri riservano delle sorprese. Chi mai, ad esempio, avrebbe pensato che il colto volume “L’isola senza ponte. Uomini e storie di Sicilia” (Longanesi 2007) di Matteo … Leggi tutto
Alla fine della guerra, un’Italia affamata e divisa scelse il proprio futuro istituzionale: la storia del Referendum del 2 giugno 1946 tra Repubblica e Monarchia.
L’agente segreto angloamericano che amava l’arte contemporanea ed aprì per primo le porte dei manicomi. Scultore, giornalista e agente segreto. Per una fortuita coincidenza, le opere di Michael Noble sono arrivate a Belluno alla mostra in Crepadona “Arte del Novecento” (23 luglio – 2 ottobre 2011), in contemporanea con l’esposizione di Sass Muss (Sospirolo), nel … Leggi tutto
Tra scandali e perdita del senso etico, una riflessione sul “pensiero alpino” come bussola per vivere con coraggio e coerenza i valori di sempre.
Il 12 marzo 1944 l’alpinista italiano Ettore Castiglioni morì sul passo del Forno, al confine tra l’Italia e la Svizzera. Mesi prima era stato alla testa di un gruppo di alpinisti che aveva aiutato decine di profughi a riparare in Svizzera. Tra di loro anche il futuro presidente italiano Luigi Einaudi. La sua storia è … Leggi tutto
Impossibilitato a partecipare all’Adunata di Bolzano 2012 per lavoro in Tanzania, Ennio Dell’Eva racconta via Skype la sua vita da “Salcese nel mondo” tra le foreste africane.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, Duilio Pitto fuggì da Fiume con licenze contraffatte: la rocambolesca storia di un socio fondatore del Gruppo Alpini di Salce.
Etimologia e storia delle gerarchie (1ª parte) Il termine che indica la categoria gerarchicamente inferiore agli Ufficiali deriva dal francese “Sous Officier”. In precedenza la categoria era indicata dalla parola “Bas Officier”, Bassi Ufficiali, in uso fintanto che non fu ritenuta offensiva. In effetti la spiegazione più semplice del termine, pur partendo dalla medesima radice … Leggi tutto
Il 4 giugno 1932 a Roma, l’anarchico Angelo Sbardellotto, nato a Villa di Villa (Mel), viene arrestato con armi ed esplosivi: la storia di un attentato a Mussolini mai compiuto.
Il valore della Patria si è sbiadito dal secondo dopoguerra a oggi: una riflessione di Aramis Ammannato, pubblicata per gentile concessione della rivista Rassegna dell’ANRP.
Quando gli Alpini fecero oltre 100 km, zaino in spalla, per incontrare la regina a Perarolo A Perarolo di Cadore una lapide di pietra sulla facciata del palazzo Lazzaris cita: ”Margherita di Savoia Regina d’Italia e Vittorio Emanuele principe di Napoli qui soggiornarono dal dì 8 agosto al dì 8 settembre 1881”. L’anno successivo, nello … Leggi tutto
Una testimonianza raccolta all’Adunata di Bassano: la storia di Giuseppe De Agnoi, giovane di Marostica caduto sull’Ortigara, ricostruita grazie a una confessione fatta in punto di morte.
Il Col Maòr, periodico del Gruppo Alpini Salce nato nel 1964, racconta in questo articolo la propria evoluzione tipografica e organizzativa nel corso di 39 anni. Un invito a non dimenticare chi ha portato il cappello con la penna nera e a custodire le tradizioni alpine sancite dallo Statuto dell’ANA fin dal 1919.
Riportiamo uno splendido brano di Curzio Malaparte che “celebra” gli Alpini. “Vi diranno che sono soldati con la penna d’aquila sul cappello, le fiamme verdi al colletto e gli scarponi broccati ai piedi. Non vi fidate, questo è soltanto il vestito di quando sono soldati, non basta per essere Alpini. Vi diranno che sono corpi … Leggi tutto
Tra le vie di Padova, gremite di Penne Nere per la 49ª Adunata, un incontro casuale con Dante Chichiarelli riporta alla memoria la storia del Ponte di Perati.
Nato a Campo di Mel nel 1924, Angelo Isotton fu chiamato alle armi nel 5° Artiglieria da Montagna: la sua storia tra naja, ammutinamento e Resistenza.