Dal 1961 al 1985, l’osteria di Papà Marcél in via Croix-de-Ville ad Aosta fu molto più di un bar: fu casa, famiglia e conforto per generazioni di allievi della Scuola Militare Alpina.
Mese: Aprile 2026
Quarant’anni di Adunate, quattro saltate in tutto. Una risposta alle polemiche su militarismo, molestie e diritto allo studio — con ironia, memoria e qualche zampetta di troppo.
Belluno celebra il 25 Aprile 2026 con una cerimonia partecipata in Piazza dei Martiri. Istituzioni, associazioni partigiane, studenti e cittadini uniti nel ricordo, con il toccante intervento di Sara Rizzotti e la musica delle Bretelle Lasche.
Ottantuno anni fa qualcuno morì perché noi potessimo litigare liberamente. Un articolo sull’antifascismo come fondamento di tutti, sugli Alpini che scelsero la montagna dopo l’8 settembre, e su un’Italia che fatica ancora a riconoscersi in una data comune.
Possiamo arrabbiarci con Favero, con i 180 cappelli olimpici, con i silenzi del CDN. Lo facciamo, e non ci fermiamo. Ma a Genova ci andiamo lo stesso — perché c’è qualcosa che vale più di qualsiasi polemica. Si chiama rispetto. Per i veci. Per Genova. Per chi aspetta suo padre in mezzo alla folla.
Da Rimini 2022 (500 segnalazioni, 11 denunce, nessun colpevole) al cartello “Fucilarli tutti per non educare nessuno”. La parabola di un movimento, vista da un alpino che c’era.
Il gruppo Alpini per il Cambiamento aveva posto quattro domande all’ANA Nazionale. L’unica risposta arrivata — sul progetto Mozambico — è stata parziale e fumosa. Le altre tre: silenzio. Nel frattempo esplode la polemica sui 180 cappelli olimpici. Ivano Gentili risponde punto per punto al Segretario Azzi: i numeri sono cambiati, i soci non sono stati informati, Edil Pemba non è una ditta italiana. Le domande restano aperte. Tutte e quattro.
“Alpini da palùc” — alpini di poco valore, direbbe il dialetto bellunese. La si sentiva scherzosamente una volta quando qualche giovane tubo combinava una cazzata in caserma. La si sente ora, rivolta a chi ha distribuito il cappello alpino come un premio olimpico aggirando lo Statuto — e a chi, in tribuna, applaudiva.
La squadra di Protezione Civile del Gruppo Alpini Salce — tra le più attive della Sezione ANA di Belluno — è intervenuta alla scuola materna per la messa in sicurezza dei grandi alberi del giardino, operando con competenza e con l’ausilio della piattaforma aerea sezionale.
Nel dicembre 1942, durante l’Operazione Piccolo Saturno sul fronte del Don, il soldato sovietico Lev Ivanovič Zhdanov trovò un bersagliere italiano ferito tra i girasoli secchi della steppa russa. Non sparò. Guardando quel viso — tondo, ricciuto, dagli occhi neri — gli tornò in mente un quadro: L’indovina di Caravaggio. Accanto al ferito giaceva nella neve un libretto di preghiere stampato a Bergamo, la città del pittore. Una storia di guerra, d’arte e di umanità sopravvissuta all’odio.