Una penna nera, una mountain bike e una sacca da golf: lo sport degli Alpini nelle Dolomiti

8ª ed. Campionato Italiano di Corsa in Montagna a Staffetta - 1984 Pian del Tivano (CO) - Vince la "Sq. A Belluno" - Il podio
Sport A.N.A. · Dolomiti Bellunesi · 5-6 settembre 2026

Una penna nera, una mountain bike e una sacca da golf

Dalle ruote artigliate che mordono i sentieri di Cesiomaggiore ai green tosati ai piedi del Faloria, a Cortina d’Ampezzo. In questo fine settimana le Dolomiti Bellunesi raccontano due modi di fare sport apparentemente lontanissimi. A tenerli insieme c’è un cappello con una penna nera.

Ci sono fine settimana nei quali il calendario, quasi per distrazione, dice qualcosa.

Sabato 5 e domenica 6 settembre 2026, nel raggio di una sessantina di chilometri, la provincia di Belluno ospita due manifestazioni sportive dell’Associazione Nazionale Alpini che più diverse non potrebbero essere. Nel Feltrino, a Cesiomaggiore, oltre trecento Penne Nere arrivate da tutta Italia si contendono il 9° Campionato Nazionale A.N.A. di Mountain Bike. Ad Ampezzo, la domenica, si gioca il 7° Trofeo Nazionale di Golf A.N.A. Cortina.

Fango e fairway. Il respiro corto della salita e il silenzio che precede un putt. Una gara che si vince spingendo sui pedali e una che, in buona sostanza, si vince non sbagliando.

Eppure basta guardare chi c’è dietro, e la distanza si accorcia in modo sorprendente.

Il quadro

🏔️ Un weekend, due appuntamenti nazionali

🚵 Cesiomaggiore (BL)

9° Campionato Nazionale A.N.A. di Mountain Bike — 5 e 6 settembre 2026

Organizzano la Sezione A.N.A. di Feltre e i Gruppi Alpini di Cesiomaggiore e di Pez. Quartier generale a Pradenich: lì il rancio, la fanfara e, domenica, la partenza della gara su due percorsi, con le premiazioni finali.

Programma, percorsi e storia: leggi il nostro approfondimento →

⛳ Cortina d’Ampezzo (BL)

7° Trofeo Nazionale di Golf A.N.A. Cortina — domenica 6 settembre 2026

Si gioca al Cortina Golf Club, in località Fraina, con formula Louisiana a coppie e tre categorie in gara: coppie di Alpini, coppie miste e coppie di golfisti. Informazioni e iscrizioni al numero 0436 860952.

Cesiomaggiore, dove la bicicletta è una faccenda seria

Che il campionato nazionale di mountain bike finisse prima o poi a Cesiomaggiore era quasi scritto. Nel paese la bicicletta non è un passatempo ma una forma di memoria collettiva: c’è il Museo Storico della Bicicletta “Toni Bevilacqua”, nato dalla collezione di Sergio Sanvido e donato alla comunità; c’è, a pochi chilometri, la salita del Croce d’Aune legata all’intuizione di Tullio Campagnolo.

La manifestazione è inserita nel calendario nazionale A.N.A. e ha superato di slancio le previsioni della vigilia: dai circa duecento iscritti annunciati in conferenza stampa si è arrivati a oltre trecento fra atleti, accompagnatori e rappresentanti delle Sezioni. Alla cerimonia di apertura il compito di accendere simbolicamente il tripode è affidato a Giorgia Marchetti, atleta feltrina di cross country.

Il programma completo, i percorsi e le storie del “Paese del Ciclismo” li abbiamo raccontati in un articolo dedicato: Pedali, fatica e spirito alpino: a Cesiomaggiore il 9° Campionato Nazionale A.N.A. di Mountain Bike. Qui ci interessa un’altra domanda.

Sessanta chilometri più in là

Cortina, gli stessi valori su un prato tosato

Nell’immaginario comune il golf è l’esatto contrario dell’alpinità: uno sport lento, elegante, un po’ esclusivo. Il Trofeo A.N.A. di Cortina nasce proprio per smentire quel luogo comune, e lo fa nel modo più alpino possibile: mettendo insieme la gente.

La gara si disputa con la formula Louisiana a coppie, che non premia soltanto il colpo migliore ma l’intesa fra due giocatori: si sceglie la palla più utile e si continua da lì, insieme. Le categorie previste dicono il resto: si gioca in coppia di Alpini, in coppia mista o in coppia di golfisti. Non serve la penna nera per entrare in campo; serve accettare che quella giornata si giochi con lo spirito di chi la organizza.

Il campo di Fraina non è un tappeto da pianura. È un nove buche stretto e nervoso, appoggiato ai piedi del Faloria, dove il pendio conta quanto il bastone e dove ogni colpo va calcolato guardando in alto. Anche qui, come sui sentieri di Pradenich, la montagna non sta a guardare: interviene.

È una manifestazione più piccola del campionato feltrino e non compare fra i campionati nazionali veri e propri del calendario sportivo A.N.A. Ma è esattamente per questo che vale la pena raccontarla: dimostra che l’alpinità non ha bisogno di una disciplina ufficiale per manifestarsi.

🪶 Cos’è l’alpinità nello sport?
Non è la disciplina che si pratica. È il modo in cui la si pratica: preparandosi sul serio, rispettando le regole anche quando nessuno guarda, riconoscendo il valore dell’avversario prima del proprio risultato e ricordandosi che dopo il traguardo si mangia insieme.

Che cosa hanno in comune una penna nera, una mountain bike e una sacca da golf?

A prima vista, poco. Un cappello di feltro con una penna, un mezzo che serve per andare in salita, un attrezzo per colpire una pallina ferma. Tre oggetti che appartengono a mondi lontani.

A guardare meglio, condividono una grammatica.

Chiedono tutti e tre preparazione: nessuno arriva alla linea di partenza, o al primo tee, improvvisando. Chiedono disciplina, cioè la capacità di ripetere un gesto anche quando non ne varrebbe la pena. Chiedono rispetto delle regole in due sport nei quali, non a caso, l’arbitro conta poco: nel golf il giocatore si assegna le penalità da solo, sui sentieri la correttezza verso chi arriva dietro non la controlla nessuno.

Chiedono fatica, in forme diverse ma sempre riconoscibile. Chiedono lealtà verso l’avversario, che in ambito alpino non è un principio astratto ma una consuetudine: si gareggia contro qualcuno con cui, mezz’ora dopo, si divide la tavola. Chiedono rispetto dell’ambiente, perché si gioca dentro un prato e si pedala dentro un bosco, e in entrambi i casi si passa da ospiti.

E chiedono, infine, la cosa più difficile da spiegare a chi Alpino non è: il senso di appartenenza. Il motivo per cui un uomo di settant’anni prende la macchina, attraversa mezza Italia e va a gareggiare in una categoria nella quale sa già benissimo che non vincerà.

Non è un passatempo

Lo sport nell’A.N.A.

Chi guarda l’Associazione Nazionale Alpini da fuori pensa alle adunate, ai cori e alla Protezione Civile. Lo sport, in realtà, è una delle sue attività più continue e meno raccontate: un calendario nazionale che attraversa tutto l’anno e tutte le età.

Il calendario 2026 pubblicato dalla sede nazionale mette in fila, da solo, un’idea di sport:

  • sci di fondo, ai Piani di Bobbio (Sezione di Lecco);
  • slalom gigante, a Bielmonte (Sezione di Biella);
  • sci alpinismo, a Sella Nevea (Sezione di Udine);
  • Alpiniadi estive, ad Arta Terme (Sezione Carnica);
  • mountain bike, a Feltre: è il nostro fine settimana;
  • tiro con il Garand, a Tarcento (Sezione di Udine);
  • tiro con carabina e pistola, a Verona (Sezione di Verona).

Accanto ai campionati corrono da decenni la corsa in montagna, individuale e a staffetta, e la marcia di regolarità in montagna a pattuglie, che è forse la disciplina più alpina di tutte: non vince chi arriva primo, vince chi rispetta il tempo stabilito. Una gara contro la fretta.

Su queste pagine ne abbiamo già incontrati due esempi:

Le Dolomiti non sono lo sfondo

C’è un terzo protagonista, in questo fine settimana, e non indossa né il casco né il guanto.

Fra il Feltrino e Cortina d’Ampezzo corrono due paesaggi molto diversi. Il primo è una montagna di lavoro: prati sfalciati, borghi di pietra, sentieri che sono stati strade di servizio molto prima di diventare percorsi di gara. Il secondo è una montagna di fama internazionale, che il mondo intero ha imparato a riconoscere ancora meglio. Ma sotto il nome da cartolina e sotto quello dialettale c’è la stessa materia: roccia che non tratta.

In pianura lo sport si misura in prestazioni. In montagna si misura anche in altro. La fatica ha un senso diverso quando la pendenza non è una scelta ma una condizione; il rispetto ha un senso diverso quando l’ambiente può farti male sul serio; la solidarietà ha un senso diverso quando aiutare chi resta indietro non è buona educazione ma buon senso.

È qui che si capisce perché per gli Alpini la montagna non sia un tema decorativo. È il luogo dove hanno imparato le cose che poi si sono portati dietro ovunque: fra le macerie del Centro Italia, nel lavoro paziente che ha tirato su rifugi come il Rifugio 7° Alpini sotto la Schiara, nei Campi Scuola dove quelle stesse cose si provano a passare ai ragazzi.

Una forma contemporanea di alpinità

Per gran parte del Novecento l’alpinità ha avuto un contesto obbligato: la naja, il battaglione, e troppo spesso la guerra. Erano quelli i luoghi nei quali si imparava a marciare in fila, a fidarsi del compagno davanti e a non lasciare indietro nessuno.

Quel contesto non c’è più. La domanda che l’Associazione si porta dietro da anni, con onestà e senza risposte comode, è dove si imparino oggi quelle stesse cose.

Una parte della risposta sta nella Protezione Civile e nel volontariato. Una parte sta nella memoria, nelle cerimonie, nei Gruppi che tengono aperta una sede dentro un paese. E una parte, meno appariscente ma non meno vera, sta proprio in un sentiero del Feltrino e in un green ampezzano.

Perché lo sport, quando lo praticano gli Alpini fra le loro montagne, non è un intrattenimento della domenica. È un modo concreto, praticabile e ancora attuale di essere quello che sono. Cambiano le discipline, cambiano gli attrezzi, cambia perfino il terreno sotto i piedi. Resta il modo.

Domenica sera, quando le classifiche saranno già vecchie.

A Cesiomaggiore e a Cortina resteranno le stesse cose: qualche mano stretta, qualche promessa di rivedersi e la sensazione, difficile da spiegare a parole, di aver fatto parte di qualcosa che va oltre la gara. Buon fine settimana, Penne Nere.

Fonti

Calendario dei campionati nazionali 2026: Associazione Nazionale Alpini. Campionato di mountain bike: Sezione A.N.A. di Feltre e organi di informazione locali. Trofeo di golf: scheda dell’evento sul portale Dolomiti Bellunesi della Fondazione DMO e Cortina Golf Club.

Foto di copertina:

8ª ed. Campionato Italiano di Corsa in Montagna a Staffetta – 1984 Pian del Tivano (CO) – Vince la “Squadra A Belluno” – Il podio

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