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Sezione ANA Feltre (Belluno)

La Sezione A.N.A. di Feltre apre le candidature alla 17ª edizione del riconoscimento dedicato a persone, associazioni ed enti che operano per la comunità, l’ambiente e la montagna bellunese. C’è tempo fino al 14 novembre 2026.

Il bene di una comunità di montagna quasi mai nasce sotto i riflettori. Nasce prima: nella donna che ogni settimana porta la spesa a chi non scende più in paese, nel gruppo che sgombera il sentiero dopo l’ennesima tempesta, nell’insegnante che porta i ragazzi a leggere le lapidi invece che a saltarle, nell’artigiano che si ostina a restare quassù quando sarebbe più comodo andarsene. Nessuno di loro scrive un comunicato. Quasi tutti, se glielo chiedessero, direbbero che non hanno fatto niente di speciale.

Da sedici anni gli Alpini di Feltre hanno deciso che quel niente di speciale va invece chiamato per nome. Da questa convinzione nasce «La Penna Alpina per la nostra Montagna», il premio promosso dalla Sezione A.N.A. di Feltre con il sostegno della famiglia Lionello Gorza, giunto nel 2026 alla 17ª edizione. Le candidature sono aperte e si chiudono il 14 novembre 2026.

La consegna delle targhe della 16ª edizione del premio La Penna Alpina per la nostra Montagna, nella sede della Sezione A.N.A. di Feltre.
La premiazione della scorsa edizione. Foto: Sezione A.N.A. di Feltre

Il «grazie» degli Alpini a chi tiene viva la montagna

Chi conosce l’Associazione Nazionale Alpini sa che il servizio non è un’appendice della vita associativa: ne è la struttura portante. Ma gli Alpini non sono soli. Attorno a loro, in provincia di Belluno, opera una rete fittissima di persone, associazioni, enti e istituzioni che ogni giorno fanno esattamente la stessa cosa, con altri strumenti e altre competenze. Il premio nasce da qui: dal riconoscere che quel lavoro esiste, e che merita un ringraziamento pubblico.

Il regolamento della Sezione traccia un perimetro volutamente largo. La Penna Alpina va a chi protegge la montagna e l’ambiente, a chi sostiene la popolazione, a chi compie concreti atti di altruismo e di solidarietà, a chi conserva e tramanda storia, cultura, arte e tradizioni della gente bellunese, a chi sviluppa servizi utili al territorio, a chi porta il nome della provincia di Belluno in Italia e nel mondo, a chi si distingue nell’associazionismo, nello sport, nell’impresa, nel commercio, nella ricerca scientifica o nelle arti. Il riconoscimento consiste in una targa che raffigura una classica penna del cappello alpino e il profilo roccioso del Sass de Mura, accompagnata da un attestato con la motivazione.

Non è previsto un limite di residenza rigido: si può candidare anche chi vive fuori provincia, in Italia o all’estero, purché il beneficio prodotto ricada su Belluno e sulla sua montagna.

Una Sezione al servizio del territorio

La Sezione A.N.A. di Feltre riunisce quaranta Gruppi ed è guidata da un Consiglio in carica per il triennio 2025-2027. L’organigramma, letto per intero, racconta bene le diverse anime di una Sezione alpina: la vita associativa, la memoria e la ricerca storica, la cultura, la Protezione Civile, la presenza capillare nelle vallate.

  • Stefano Mariech — Presidente
  • Nicola Mione — Vice Presidente vicario, con delega al Centro Studi
  • Dario Dalla Zanna — Vice Presidente e Coordinatore della Protezione Civile
  • Emanuele Casagrande — Vice Presidente
  • Giulio Pongan — Vice Presidente

Presentando l’edizione 2026, il presidente Stefano Mariech ha spiegato che il premio vuole essere il ringraziamento dell’Associazione a chi, con passione, competenza e spirito di sacrificio, tiene vivo il territorio e ne porta alto il nome; e che proprio in questo consiste l’essenza dell’essere alpini oggi, rimboccarsi le maniche per il bene comune e diventare un esempio per le nuove generazioni.

Sedici edizioni di albo d’oro: una fotografia del Bellunese che tiene

Per capire che cosa sia davvero questo premio conviene scorrere l’albo d’oro, che parte dal 2010. Non è un elenco di celebrità: è la mappa di una provincia che si prende cura di sé stessa, e sorprende soprattutto per la distanza fra un nome e l’altro.

Nel 2012 compare Sergio Sanvido. Nel 2013 la commissione premia insieme Oscar De Pellegrin, gli Alpini del Vajont e il Comune di Longarone: lo sport paralimpico ai massimi livelli e la memoria della più grande ferita del Bellunese, nello stesso anno e con lo stesso segno. Nel 2015 tocca al C.N.S.A.S., il Soccorso Alpino e Speleologico, cioè a chi in montagna arriva quando tutto è già andato storto.

Poi il premio si sposta dove pochi guardano. Nel 2017 va all’Ass. Dott. Clown Belluno ONLUS; nel 2018 all’ULSS 1 Dolomiti e al Reparto Cure palliative dell’Ospedale di Feltre — un riconoscimento a chi accompagna le persone nel tratto più difficile, che dice molto sull’idea di servizio che c’è dietro questo bando. Nel 2019 la targa arriva a Maurizio Zanolla «Manolo», tra i nomi più noti dell’arrampicata mondiale. Negli anni recenti l’albo registra la Fondazione Colleselli (2023), Rheticus (2024) e gli Ecovolontari dell’Unione Montana Feltrina (2025).

Solidarietà, sanità, cultura, ricerca, sport, soccorso, ambiente, promozione del territorio: messi in fila, questi nomi dicono che per gli Alpini di Feltre «servire la montagna» non è un’espressione di circostanza, ma un campo largo quanto la vita di una comunità.

Volontari della Protezione Civile della Sezione A.N.A. di Feltre durante un'esercitazione a Seren del Grappa.
I volontari della Protezione Civile sezionale in esercitazione. Foto: Sezione A.N.A. di Feltre

Un premio che guarda ai giovani

C’è un filo che lega il premio al resto dell’attività sezionale. La Sezione di Feltre è la stessa che ogni estate ospita nell’ex caserma «Zannettelli» uno dei Campi Scuola A.N.A. più frequentati d’Italia, quindici giorni in cui decine di ragazze e ragazzi imparano a mettere il «noi» davanti all’«io»; è la stessa che schiera i volontari della Protezione Civile nelle esercitazioni e nelle emergenze vere. La Penna Alpina fa la stessa operazione con un altro mezzo: indica ai più giovani delle persone reali, vive, del loro territorio, e dice che si può fare così.

È la ragione per cui su queste pagine raccontiamo da anni la storia degli Alpini e teniamo memoria dei nomi incisi nel Bosco delle Penne Mozze: perché la memoria serve a qualcosa solo se produce esempi utili adesso.

Chi può essere candidato e come partecipare

Chi può essere candidato

  • singole persone;
  • gruppi e associazioni;
  • istituzioni ed enti;
  • realtà scolastiche, religiose, culturali e sociali;
  • anche soggetti che operano fuori provincia, purché il loro operato abbia prodotto un beneficio significativo per Belluno e la sua montagna.

Chi può presentare la candidatura

  • singoli cittadini;
  • Gruppi Alpini;
  • associazioni;
  • scuole;
  • parrocchie;
  • enti e istituzioni.

Che cosa serve

  • il modulo ufficiale allegato al bando;
  • una breve relazione, massimo tre cartelle;
  • i dati del candidato proposto;
  • il curriculum o i principali meriti;
  • le motivazioni della candidatura.

Scadenza: 14 novembre 2026

Consegna: Sezione A.N.A. di Feltre — Via Mezzaterra 11/A, Feltre
Email: feltre@ana.it
Telefono: 0439 80992

SCARICA IL REGOLAMENTO E IL MODULO

Il pieghevole contiene il regolamento completo, l’albo d’oro e il modulo di candidatura. Si apre sul sito ufficiale della Sezione A.N.A. di Feltre.

Un invito, prima che una notizia

Ogni edizione della Penna Alpina si regge su un gesto piccolissimo: qualcuno che si guarda intorno e fa un nome. Non serve essere alpini, non serve appartenere a un’associazione, non serve conoscere qualcuno in Sezione. Serve accorgersi.

Nel nostro Gruppo, come in ogni paese del Bellunese, di persone così ne conosciamo parecchie: quelle che ci sono sempre e non chiedono mai niente. Fino al 14 novembre c’è un modo semplice per dirglielo. Tre cartelle, un modulo, una mail. Il resto lo fa la commissione.

Fonti e collegamenti

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