Gli Alpini nella Seconda guerra mondiale

Per gli Alpini la Seconda guerra mondiale fu la prova più dura: il fronte greco-albanese dal 1940, la Campagna di Russia e la ritirata del gennaio 1943, poi l’8 settembre e la scelta. Interi battaglioni non tornarono. Chi tornò portò a casa un racconto che per decenni molti non riuscirono a fare. Qui raccogliamo storie, documenti e testimonianze legate agli Alpini e al Bellunese, senza retorica e senza glorificare la guerra.

Da dove cominciare: il Ponte di Perati, dove nel 1940 comincia la campagna di Grecia e nasce il canto più amaro degli Alpini; l’Indovina del Don e la ritirata di Russia; visti dal nemico, gli Alpini nello sguardo di chi li combatteva; i figli di Belluno in guerra; l’eccidio di Malga Bala del 24 marzo 1944; e Ettore Castiglioni, l’alpinista che scelse la montagna per far passare i perseguitati.

Dopo l’8 settembre 1943 molti Alpini presero la via della Resistenza: le loro storie stanno nella sezione Partigiani. Sotto trovi tutti gli articoli di questa sezione.

I ragazzi di Aosta ’41

I Ragazzi di Aosta ’41 furono gli studenti universitari che frequentarono il Primo Corso Allievi Ufficiali di Complemento della Scuola Militare Alpina di Aosta. Molti partirono volontari e pagarono con la vita il loro servizio durante la Seconda Guerra Mondiale. Un ricordo doveroso della loro storia.

La guerra non sceglie patria

Nel cimitero di Miane c’è una lapide con un nome che non suona né veneto né italiano: Jone Yoshikawa, interprete giapponese del Comando tedesco di Valdobbiadene, uccisa nel maggio 1945 e sepolta in questa terra che non era la sua. Un articolo apparso sul Col Maòr n. 1 · 2026.

L’Indovina del Don

Nel dicembre 1942, durante l’Operazione Piccolo Saturno sul fronte del Don, il soldato sovietico Lev Ivanovič Zhdanov trovò un bersagliere italiano ferito tra i girasoli secchi della steppa russa. Non sparò. Guardando quel viso — tondo, ricciuto, dagli occhi neri — gli tornò in mente un quadro: L’indovina di Caravaggio. Accanto al ferito giaceva nella neve un libretto di preghiere stampato a Bergamo, la città del pittore. Una storia di guerra, d’arte e di umanità sopravvissuta all’odio.

24 Marzo 1944 – L’Eccidio di Malga Bala

Il 23 marzo 1944, dodici militari della GNR già Carabinieri Reali, di presidio alla centrale idroelettrica di Bretto di Sotto (Tarvisio), furono catturati dalla banda partigiana «Alto Isonzo» e condotti a tappe forzate sull’altopiano di Malga Bala, dove vennero trucidati. Nel 2009 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conferì a ciascuno di loro la Medaglia d’Oro al Merito Civile: un riconoscimento atteso sessantacinque anni, per uomini rimasti troppo a lungo nell’oblio.

I figli di Belluno in guerra

La storia del 7° Reggimento Alpini e dei suoi battaglioni bellunesi nella seconda guerra mondiale: dalla guerra contro la Francia al fronte greco-albanese, dalla guerriglia in Montenegro alla deportazione in Germania dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Un tributo agli uomini della Caserma Salsa che non tornarono, e a quelli che tornarono segnati per sempre.

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